Importante operazione della Guardia di Finanza di Brindisi nel contrasto alla produzione illegale di tabacchi lavorati. I militari del Comando Provinciale hanno individuato e sequestrato, nel territorio brindisino, un vero e proprio opificio industriale destinato alla produzione di sigarette di contrabbando.
Nel corso delle perquisizioni i finanzieri hanno rinvenuto 11 tonnellate e 700 chili di sigarette già confezionate, 4 tonnellate e 200 chili di tabacco trinciato e 36 bancali di materiali e precursori per la lavorazione: filtri, cartine, pacchetti con marchio contraffatto e scatole per il confezionamento. Sequestrati anche 8 macchinari industriali perfettamente allestiti in linea di produzione.
All’interno della struttura, apparentemente abbandonata, sono stati trovati 10 cittadini stranieri impegnati nelle attività di lavorazione e sistemati in alloggi di fortuna in condizioni precarie.
L’indagine della Guardia di Finanza aveva preso avvio dal sequestro di oltre una tonnellata di sigarette effettuato il mese scorso in Puglia. Le sigarette sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero generato un mancato introito in termini di accise e IVA per circa 3 milioni di euro. La capacità produttiva dell’impianto e il numero degli addetti fanno stimare un potenziale danno annuo alle casse dello Stato e dell’Unione Europea pari a circa 80 milioni di euro.
L’operazione è stata denominata “Jaddico”, in memoria del V.B. Alberto De Falco e del Finanziere Scelto Antonio Sottile, deceduti in servizio nella notte del 23 febbraio 2000 in contrada Jaddico mentre tentavano di fermare un convoglio di contrabbandieri.
La Guardia di Finanza sottolinea che si tratta di un ulteriore intervento a conferma della costante attenzione nel contrasto al contrabbando di sigarette, fenomeno che in Puglia ha rappresentato un fenomeno criminale di grande rilevanza storica. Si ricorda che, in attesa di giudizio definitivo, per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza.









