Home AttualitàMesagne: avviato nelle scuole medie il progetto “KO al Bullismo”

Mesagne: avviato nelle scuole medie il progetto “KO al Bullismo”

da Cosimo Saracino
Nella mattinata di oggi, 8 gennaio, è stato avviato, presso le scuole secondarie inferiori Gian Francesco Maja Materdona e Aldo Moro di Mesagne, il progetto “KO al Bullismo! Facciamo squadra”, fortemente voluto dalle associazioni Vivilaria aps e Team Boxe: l’iniziativa nasce dalla convinzione che la scuola rappresenti il luogo fondamentale non soltanto dell’apprendimento, ma anche della crescita umana e sociale dei ragazzi.
Il bullismo e il cyberbullismo non sono semplici questioni disciplinari: si tratta di fenomeni complessi che coinvolgono dimensioni emotive, giuridiche e relazionali. Proprio per questo motivo le associazioni coinvolte hanno ritenuto essenziale offrire agli studenti strumenti concreti per riconoscere, affrontare e prevenire tali dinamiche.
Il progetto prevede quattro incontri formativi della durata di due ore ciascuno, rivolto alle classi seconde, con il contributo di figure professionali diverse e complementari: operatori della Polizia Cibernetica, un’assistente sociale, un’avvocata e una psicologa, al fine di garantire agli studenti una visione completa, realistica e multidisciplinare del fenomeno.
A questi momenti si affiancheranno otto ore di laboratori pratici, durante i quali gli alunni saranno protagonisti attivi del percorso.  Attraverso la realizzazione di cartelloni, giochi di ruolo e attività esperienziali, i ragazzi avranno l’opportunità di immedesimarsi nelle diverse situazioni, riflettere sulle conseguenze dei comportamenti e sviluppare empatia e senso di responsabilità.
Nella giornata di oggi hanno interloquito con i ragazzi l’ispettore Walter Lombardi e io vice ispettore Federico Lanzilao, i quali hanno sensibilizzato i giovanissimi studenti sulla differenza tra bullismo e cyberbullismo, sul ruolo della Polizia Cibernetica e sulle modalità di segnalazione degli episodi delittuosi, proiettando alcuni video che hanno aiutato i ragazzi a comprendere le conseguenze legali e digitali dei comportamenti scorretti. Referenti del progetto per la scuola Materdona sono i docenti Marco Delbene, Rosalba Pierri, Nicoletta Pozzessere, Roberto Guadalupi e Achille Montanaro, mentre referenti per la scuola Moro sono i docenti Nicola Leone, Giulia Campana, Stefania Longo, Antonella Nisi, Sonia Coluccia, Susanna Raho, Ramona Santoro, Marcantonio Politi, Dario Milone e Marika Russo.
Il progetto si concluderà con una serata finale il 27 febbraio, momento di restituzione e condivisione aperto alla comunità cittadina, impreziosito dalla presenza di un ospite illustre, che contribuirà a dare ulteriore valore e visibilità al messaggio educativo dell’iniziativa.
“Siamo convinti che solo attraverso la collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni sia possibile realizzare una prevenzione efficace e lasciare un segno positivo e duraturo nella crescita dei ragazzi”, afferma Maria Carmela Scianaro, presidente di VivIlaria, che, insieme al responsabile di Team Boxe Vincenzo D’Agostino, ringrazia i dirigenti scolastici e i docenti referenti per aver accolto con attenzione e sensibilità il percorso proposto.

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