Home CulturaIl 5 febbraio riapre il Teatro Comunale con Giobbe Covatta in “70. Riassunto delle puntate precedenti”

Il 5 febbraio riapre il Teatro Comunale con Giobbe Covatta in “70. Riassunto delle puntate precedenti”

da Cosimo Saracino

Il Teatro Comunale di Mesagne riapre le porte al pubblico la Stagione Teatrale 2025/2026, promossa dal Comune di Mesagne in collaborazione con Puglia Culture. Un cartellone organico e di qualità che riafferma il teatro come spazio centrale di incontro, riflessione e partecipazione culturale, capace di coniugare comicità e impegno civile, drammaturgia contemporanea, grandi interpreti e narrazioni senza tempo. 

La prelazione per gli abbonati alla stagione precedente si svolgerà dal 26 al 29 gennaio, dal lunedì al giovedì, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, al Teatro Comunale. I nuovi abbonamenti e i biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 2 febbraio, negli stessi giorni e orari, al botteghino del teatro. Il botteghino sarà inoltre aperto la sera di spettacolo dalle ore 18.30. È possibile acquistare i biglietti online e presso tutti i punti vendita Vivaticket dal 4 febbraio.

Ad aprire la stagione, il 5 febbraio, è Giobbe Covatta con 70. Riassunto delle puntate precedenti: un racconto ironico e profondo sul tempo che passa, sulle generazioni e sul diritto al futuro. Alla soglia dei 70 anni di vita e di 40 di carriera, Covatta propone una vera e propria “abbuffata” dei suoi monologhi più celebri, affrontando temi come religione, ambiente, ecologia, donne, terzo mondo e vecchiaia con la sua inconfondibile leggerezza e una comicità intelligente e mai scontata.

Il 14 febbraio va in scena A Mirror, con Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica e Paola Michelini, per la regia di Giancarlo Nicoletti. In uno Stato autoritario dove ogni opera deve essere approvata dal Ministero della Cultura, ciò che sembra un evento celebrativo si trasforma in una performance teatrale clandestina. Tra verità e finzione, lo spettacolo – un geniale dispositivo metateatrale – riflette su potere, censura e libertà di espressione, coinvolgendo direttamente il pubblico in un gioco scenico ambiguo, ironico e imprevedibile.

Il 27 febbraio è la volta di Teatro Koreja con Modugno prima di volare, regia di Salvatore Tramacere, con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli. Lo spettacolo indaga le vere origini di Domenico Modugno, spesso fraintese o semplificate, ricostruendo il contesto storico, culturale e linguistico del Nord Salento in cui maturò la sua vena creativa. Un lavoro di memoria e racconto che, attraverso documenti, immagini e testimonianze, restituisce il percorso umano e artistico che precede il successo mondiale di Volare.

Il 14 marzo 2026 arriva Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda, produzione dell’Orchestra da Camera della Campania, scritto da Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma – anche regista – e Morgana Forcella. Uno spettacolo intenso che unisce poesia, musica e danza per raccontare la grande storia d’amore tra Pablo Neruda e Matilde Urrutia. Il racconto attraversa luoghi e anni cruciali della loro vita, dagli incontri clandestini fino al matrimonio simbolico a Capri, intrecciando la dimensione privata con la storia politica del Cile, fino al tragico golpe del 1973. La partitura musicale, ispirata al tango, è affidata a un quintetto di musicisti d’eccezione e ai ballerini Enzo Padulano e Francesca Accietto, in un allestimento romantico e profondamente emotivo.

Il 21 marzo Luigi D’Elia porta in scena Fare un fuoco, di e per la regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London. Un potente racconto di sopravvivenza e solitudine, ambientato nella natura estrema del Grande Nord, che diventa metafora della sfida dell’uomo contro i propri limiti, in una narrazione tesa, poetica e senza sconti.

Il 7 aprile 2026 va in scena Amleto take away della Compagnia Berardi Casolari, di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. Un affresco tragicomico e provocatorio che, partendo da Shakespeare, riflette sulle contraddizioni del nostro tempo, sul mestiere dell’attore e sulla fragilità dell’essere umano. Un Amleto contemporaneo, ironico e disilluso, sospeso tra teatro e vita, realtà e finzione.

A chiudere la stagione, il 14 aprile 2026, è Buongiorno, Ministro! con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, per la regia di Ferdinando Ceriani. Una brillante commedia spagnola, in prima assoluta per l’Italia, che mescola comicità grottesca e critica sociale. Tra gag irresistibili e colpi di scena, lo spettacolo offre uno sguardo lucido e impietoso sul potere, affidato a un cast di grande livello.

Orario spettacoli: porta ore 20.30 / sipario ore 21.00.

info https://www.pugliaculture.it/rassegna/mesagne-stagione-teatrale-2026/  – Teatro Comunale, via Federico II di Svevia, info 339.1338519

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