Ancora un tentativo di truffa ai danni di una persona anziana, ancora la stessa tecnica: il falso incidente del figlio. Ma questa volta il piano dei malviventi è fallito grazie alla prontezza e all’astuzia della vittima.
La donna, contattata telefonicamente da un sedicente intermediario, si è sentita raccontare la solita storia: il figlio sarebbe rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e, per evitare problemi con l’assicurazione e conseguenze legali, sarebbe stato necessario versare una somma di denaro. La richiesta era chiara: 12 mila euro.
Insospettita dalla chiamata, l’anziana ha deciso di mettere alla prova l’interlocutore. Alla domanda sul nome del figlio, ha fornito volutamente un nome errato. Dall’altro capo del telefono, senza esitazione, i truffatori hanno inscenato una finta telefonata proprio a quella persona inesistente, utilizzando il nome sbagliato.
A quel punto l’inganno è apparso evidente. La donna ha interrotto la conversazione, evitando di cadere nella trappola e smascherando il tentativo di raggiro.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo sempre attuale, che colpisce soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. L’invito è alla massima prudenza: diffidare di telefonate che evocano emergenze improvvise, verificare sempre le informazioni e non fidarsi di chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, avvocati o assicuratori.
La prevenzione resta l’arma più efficace contro le truffe: informazione, attenzione e la consapevolezza che, di fronte a richieste di denaro improvvise, la prudenza può fare la differenza.









