Home CronacaAddio a Paolo Martina Rini, gli amici in lacrime per un uomo che dava forza a tutti

Addio a Paolo Martina Rini, gli amici in lacrime per un uomo che dava forza a tutti

da Cosimo Saracino

C’era davvero tanta gente oggi pomeriggio ai funerali di Paolo Martina Rini. Tutti con un nodo in gola che non riusciva a sciogliersi. Il dolore per la perdita di un uomo che era amico di tutti è stato immenso. Nel suo impegno al Commissariato di Mesagne, l’ultimo luogo di lavoro, lo ricordano come un bravissimo poliziotto, capace di dare a tutti la forza di affrontare e superare ogni problema della vita quotidiana.

Ma oggi, nella chiesa di Santa Maria, c’erano anche tanti suoi amici incontrati nei diversi paesi dove è stato chiamato a servire: da Milano a Siderno Marina. Un abbraccio alla famiglia, necessario e importante, per una perdita così prematura. A conclusione della celebrazione eucaristica, presieduta da don Pietro Depunzio, le sorelle di Paolo hanno letto una lettera in cui ringraziano tutti, anche noi dell’informazione locale, che non abbiamo fatto altro che riportare i sentimenti di stima e affetto di tanti verso questa giovane vita spezzata troppo presto.

Ecco la lettera scritta dalla famiglia

Caro Paolo,

oggi ci troviamo qui, con il cuore gravato da un dolore che sembra impossibile da contenere, a salutarti, a rendere omaggio alla tua vita, troppo breve, ma così intensa e luminosa.

Il tuo cammino, fin da giovanissimo, è stato guidato da un grande sogno: quello di servire la Polizia di Stato, non come semplice professione, ma come autentica missione di vita. In quel sogno vivevano i valori che hanno sempre contraddistinto il tuo essere: legalità, giustizia, rispetto, altruismo.
Per te quella divisa non rappresentava solo un ruolo, ma un impegno morale, una scelta di responsabilità, un modo profondo e coerente di stare al mondo al servizio degli altri.

Accanto a questo ideale così alto, c’era l’amore più grande e più profondo della tua vita: nostra mamma.
Un legame indissolubile, forte, fatto di presenza costante, di protezione reciproca, di un affetto che non ha mai conosciuto distanza. Lei è sempre stata il tuo punto fermo, e tu il suo orgoglio più grande. In quel rapporto così intenso e autentico si rifletteva la tua anima: sensibile, leale, capace di un amore totale e incondizionato.

Il tuo altruismo, la tua bontà e la tua empatia si manifestavano ogni giorno, nei gesti silenziosi e autentici, in quell’attenzione sincera verso gli altri che ti rendeva speciale. E si manifestavano anche nell’amore profondo per i tuoi gatti, Minou e Winston, che non erano semplici animali, ma veri e propri figli del cuore, compagni di vita a cui dedicavi affetto, cura e tenerezza senza riserve.

In questi giorni così colmi di tristezza, una cosa ci ha profondamente toccate: non c’è stata una sola persona che non abbia voluto ricordarti.
Ognuno ha trovato una parola gentile, vera, carica di significato per parlare di te.
È la testimonianza più autentica della traccia luminosa che hai lasciato nel cuore di chi ti ha conosciuto.

TI abbiamo sempre chiamato con amore il nostro “poliziotto buono”. Non solo per il sogno che coltivavi, ma per ciò che eri ogni giorno: un uomo giusto, leale, protettivo, dalla nobiltà d’animo rara. Per noi sei stato presenza, esempio, forza silenziosa e costante.

Un ringraziamento profondo e doveroso va alla Polizia di Stato, che in questi giorni ci ha fatto sentire una vicinanza autentica e sincera.
Per Paolo non era soltanto un’istituzione: era la sua grande famiglia, un luogo di appartenenza, di valori condivisi, di legami veri.
Vogliamo ringraziare il Commissario Massaro, che non si è mai risparmiato nella vicinanza, e tutti i colleghi che, in ogni modo possibile, hanno manifestato affetto, rispetto e sostegno. Sappiamo che Paolo ne sarebbe profondamente felice, perché quel senso di famiglia, di unità e di servizio per lui aveva un valore immenso.

Un ringraziamento sentito va anche alle testate giornalistiche, in particolare a quelle locali, che non si sono risparmiate nel dedicare parole intense, rispettose e cariche di significato per ricordarti. Attraverso i loro racconti hanno saputo spiegare chi eri davvero, restituendo alla tua storia verità, umanità e dignità, permettendo a tutti di conoscere l’uomo buono, sensibile e giusto che sei stato. Grazie anche a tutte le persone che, con messaggi, gesti e parole di conforto, hanno voluto rendere omaggio alla tua memoria.

Paolo, il tuo esempio resta. La tua luce resta. Il tuo amore resta.
Noi ti porteremo con noi, ogni giorno, con orgoglio e infinito affetto. E oggi, nel dolore che ci unisce, ti immaginiamo finalmente con nostra mamma, stretti in un abbraccio infinito e indissolubile, quello stesso amore che vi ha legati per tutta la vita e che ora nulla potrà più separare.

Ciao, fratello nostro.
Il tuo ricordo sarà per sempre faro nelle nostre vite.
Con amore, il tuo papà, Antonella e Teresa

Foto concessa da ilgazzettinobr.it

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