Home PoliticaNasce a Mesagne il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia

Nasce a Mesagne il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia

da Redazione
Si è costituito anche a Mesagne il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, un coordinamento di cittadine e cittadini, associazioni e professionisti che intendono promuovere una corretta informazione in vista del prossimo appuntamento referendario. L’assemblea tenutasi in data odierna, presso il salone dell’Associazione G. DI VITTORIO, ha visto la presenza di un pubblico numeroso e partecipe.
Al Comitato hanno aderito, (al momento) Carla GRADUATA , Presidente ANPI  ( Associazione nazionale Partigiani),  Giovanni GALEONE, Presidente Associazione “Giuseppe Di Vittorio”,  Giorgio BELLACOSA, Coordinamento CGIL MesagneNorma De FRANCESCO per Proteo-Fare-sapere, Formazione FLCGIL, Giuseppe Tortorella per il Movimento 5Stelle, Emilio GRAZIUSO , Socialisti per il NO, Clara BIANCO, Vicepresidente AUSER- Mesagne, Fabrizio De LEO, vicesegretario Partito Democratico- Mesagne, Antonio Zaccaria per AVS  Mesagne, Anna SETTANNI per Associazione LIBERA ed inoltre Giancarlo CANUTO, Fortunato SCONOSCIUTO, Fernando ORSINI, Elio FAGGIANO e numerosi altri/e Mesagnesi 
La Giustizia è un tema complesso e delicato, ha dichiarato Giovanni Galeone, e non può essere affrontato con strumenti che rischiano di produrre effetti opposti a quelli dichiarati: per questo riteniamo fondamentale spiegare in modo chiaro ed efficace le ragioni del NO e offrire ai cittadini gli elementi utili ad una scelta responsabile.Il Comitato nasce dalla convinzione che i quesiti proposti non affrontino in modo efficace i problemi reali della giustizia e rischino di produrre conseguenze negative sul piano delle garanzie costituzionali, dei diritti dei cittadini e dellequilibrio tra i poteri dello Stato, in quanto la riforma proposta, in realtà, non una riforma della Giustizia ma della Magistratura, riguarda la modifica di ben sette articoli della Costituzione e nasce non da un confronto parlamentare ma dallazione del Governo.
«La Costituzione non può essere terreno di scontro politico», richiamano i promotori citando Piero Calamandrei, secondo il quale, quando si interviene sulla Carta fondamentale, i banchi del Governo dovrebbero essere vuoti, a tutela dell’imparzialità e dell’equilibrio democratico. I partecipanti hanno inoltre espresso la preoccupazione che l’eventuale vittoria del SI aprirebbe la strada a successive modifiche che sarebbero introdotte facendo ricorso a leggi ordinarie, (Premierato e Autonomia Differenziata). L’obiettivo del Comitato è quello di favorire un confronto serio e comprensibile, lontano da slogan e semplificazioni, offrendo ai cittadini strumenti utili per valutare consapevolmente i contenuti dei quesiti referendari, avvicinando anche le persone che si sono disaffezionate al voto. Nei prossimi giorni il Comitato promuoverà iniziative pubbliche sul territorio e online, con l’intento di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e Associazioni con cui condividere le ragioni del NO.
IL COMITATO MESAGNESE PER IL NO AL REFERENDUM 
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