Sembra l’inizio di un romanzo d’avventura, invece è la storia vera del mesagnese Angelo Profilo.
Ottantadue giorni fa è partito con un obiettivo che a molti sarebbe sembrato impossibile: raggiungere il punto più a nord al Circolo Polare Artico pedalando, contando solo sulle proprie forze. Nessun mezzo di supporto, nessun comfort particolare. Solo una bici, una tenda e una determinazione fuori dal comune.
Giorno dopo giorno ha attraversato chilometri e chilometri, affrontando vento, pioggia, fatica e soprattutto il freddo estremo. Notti passate all’aperto, in tenda, anche con temperature fino a -30 gradi. Condizioni che metterebbero a dura prova chiunque, ma che per lui sono diventate parte del viaggio.
E oggi quell’obiettivo è diventato realtà: Angelo ha raggiunto il Circolo Polare Artico.
La sua non è un’impresa sportiva. È una storia di resilienza, di coraggio e di passione autentica. È la dimostrazione che, anche in un tempo in cui tutto corre veloce, c’è ancora chi sceglie la lentezza della fatica, il silenzio della natura, la forza della volontà.
Sul suo profilo Instagram “signor.profilo” racconta ogni tappa di questa incredibile avventura, condividendo immagini e pensieri che parlano di sacrificio ma anche di meraviglia. Una storia rara. Una storia che merita di essere raccontata.
Angelo Raffaele Profilo, originario di Mesagne, lo scorso anno ha deciso di partire per questa grande avventura con la sola forza d’animo. Ha organizzato tutto per conto proprio, consapevole del fatto che sarebbe stato un viaggio pieno di sacrifici, difficoltà, improvvisazione, sopravvivenza e resilienza.
Sì, perché ogni giorno lotta contro tutte le difficoltà che questo clima estremo gli impone. E sopravvivenza, perché ogni giorno si arrangia per dormire e mangiare dove può.
Molte le notti trascorse nella neve con il sacco a pelo e la tenda, su laghi ghiacciati o in boschi innevati. Ad oggi mancano circa 800 km per raggiungere la sua destinazione: Capo Nord.
In passato si é già cimentato in altri viaggi sempre solo in compagnia della sua bici ma con climi diversi e percorsi un po’ più brevi.











