Home AttualitàCentro Sclerosi Multipla Brindisi: primo trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche

Centro Sclerosi Multipla Brindisi: primo trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche

da Redazione

Importante traguardo per il Centro Sclerosi Multipla della Unità operativa complessa di Neurologia dell’ospedale Perrino di Brindisi, diretta dal dottor Augusto Rini, e per la Asl Brindisi. Nei primi giorni di febbraio è stato eseguito un trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (AHSCT) in una paziente seguita dal Centro SM, affetta da Sclerosi multipla recidivante a elevata attività di malattia.

La paziente, nonostante fosse stata sottoposta nel tempo a diverse terapie modificanti la malattia (DMT) ad alta efficacia, aveva continuato a presentare ricorrenti recidive clinico-radiologiche, senza ottenere un adeguato controllo della malattia. Dopo attenta valutazione multidisciplinare, che ha visto coinvolti, accanto ai neurologi, l’UOC Ematologia-Centro Trapianti di Brindisi (direttore Domenico Pastore) e la UOC Medicina trasfusionale (direttore Antonella Miccoli), il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche è stato considerato l’unica opzione terapeutica in grado di offrire una concreta possibilità di modificare sensibilmente l’evoluzione della malattia.

“La procedura, eseguita nel Centro Trapianti, e il decorso favorevole, scevro da complicanze di rilievo – sottolinea il dottor Augusto Rini – hanno permesso alla paziente un pronto rientro al domicilio, a riabbracciare la famiglia e le sue due bambine. Questo risultato, frutto di una collaborazione interdisciplinare che da decenni vede impegnati noi neurologi e gli ematologi, è motivo di orgoglio e rappresenta un grande traguardo raggiunto dalla nostra comunità e dalla Asl Brindisi. È inoltre un’importante e non facile opzione terapeutica, che, anche nel nostro territorio regionale, il Centro SM di Brindisi, grazie alla competenza e collaborazione delle UOC Ematologia.e UOC Medicina Trasfusionale, potrà offrire nelle forme più aggressive di Sclerosi Multipla, confermando il valore della interazione multidisciplinare e dell’innovazione terapeutica”.

Tutto il percorso ha visto coinvolti, in particolare, oltre ai neurologi del Centro SM (Augusto Rini, Mattea Modesto, Federica Oggiano, Domenico Lomonaco), gli ematologi (Domenico Pastore, Alessandro Spina) e gli specialisti della Medicina Trasfusionale.

“Per noi neurologi del Centro Sclerosi Multipla di Brindisi – aggiunge la dottoressa Mattea Modesto, responsabile UOS Sclerosi Multipla – questo percorso ha avuto anche un forte significato umano. L’impegno professionale, il supporto psicologico offerto da noi medici del Centro SM e dagli psicologi del settore, sia alla paziente che alla famiglia, hanno permesso un cammino terapeutico ideale, dove non si è mai persa la forza d’animo e la determinazione, indispensabili sia per la paziente, soprannominata ‘la Roccia sorridente’, che per tutti gli operatori coinvolti”.

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