Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Nel tardo pomeriggio del 15 marzo 2026, gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Mesagne, a seguito di una segnalazione di persona attinta da colpi di arma da fuoco, hanno dato vita ad unintensa attività dindagine che conclusasi con larresto, in flagranza di reato, di un mesagnese, già sorvegliato speciale di P.S., resosi responsabile dei reati di porto e detenzione di arma clandestina, minacce e lesioni aggravate.
Lepisodio scaturito da una lite famigliare, non ha avuto un epilogo peggiore solo per una fatalità in quanto larrestato, durante il litigio, ha estratto una pistola esplodendo un colpo darma da fuoco che attingeva il fratello alla gamba sinistra. A seguito degli accertamenti di polizia giudiziaria e dei sopralluoghi di polizia scientifica, larma utilizzata, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, è stata trovata e sequestrata.
Visti i chiari elementi di reità raccolti a suo carico, lautore del fatto è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di Turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, tradotto presso la locale Casa Circondariale di Brindisi.







