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Vitigni resistenti PIWI: la Puglia non può più aspettare

da Redazione

La Puglia è la prima regione vitivinicola d’Italia per volumi prodotti. Eppure, sul fronte dei vitigni resistenti alle malattie fungine — i cosiddetti PIWI (dall’acronimo tedesco PilzWiderstandsfähige) — la regione rischia di restare ferma mentre il resto d’Italia avanza. È per invertire questa tendenza che il 1° aprile, a partire dalle ore 09:00, il mondo della viticoltura pugliese si riunisce a Villa Neviera, a Cellino San Marco, per un convegno organizzato da Cantine Due Palme e U.Co.Vi.P. con un obiettivo dichiarato: sensibilizzare l’Assessore regionale all’Agricoltura e la Giunta pugliese affinché investano in ricerca e avviino da subito un percorso concreto di adozione istituzionale di queste coltivazioni.

I vitigni PIWI: meno chimica, più qualità, meno costi

I vitigni PIWI resistono naturalmente agli agenti patogeni fungini come peronospora e oidio — le malattie più diffuse e costose per i viticoltori del Sud. Grazie a questa resistenza genetica, consentono una riduzione dell’impiego di fungicidi fino all’80-90%, con ricadute positive su tre fronti: abbattimento dei costi di produzione, tutela dell’ambiente e della salute degli operatori, e riduzione dell’impronta ecologica del vino.

Il Registro Nazionale delle varietà di vite include già cultivar come Solaris, Souvignier Gris, Bronner, Johanniter e Cabernet Cortis. Sul piano commerciale, i vini PIWI dimostrano che sostenibilità e qualità non si escludono. Alcune denominazioni di origine stanno già valutando la loro ammissibilità in disciplinare.

A livello nazionale, il Veneto guida la produzione, seguito da Alto Adige, Trentino, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. La diffusione si sta estendendo verso il Centro-Sud, ma la Puglia — nonostante il suo peso produttivo — è ancora assente da questo scenario.

2016: quando Angelo Maci propose alla Puglia di anticipare il futuro

Non è la prima volta che questo tema viene portato all’attenzione delle istituzioni pugliesi. Già nel 2016, Angelo Maci — Presidente Fondatore di Cantine Due Palme, enologo e punto di riferimento della viticoltura meridionale — aveva formalmente proposto alla Regione Puglia di adottare i vitigni resistenti, sollecitando un programma di sperimentazione e un sostegno pubblico all’innovazione. Se quella proposta avesse trovato risposta concreta, oggi la Puglia avrebbe quasi un decennio di sperimentazione alle spalle, produttori già avviati alla riconversione, dati scientifici certi sul comportamento di questi vitigni nel terroir salentino e una posizione di vantaggio rispetto alle regioni del Nord, anziché di ritardo. Il convegno del 1° aprile è, in parte, un rilancio di quella proposta: più urgente e più concreta che mai.

Cantine Due Palme non ha aspettato: il Parco Sperimentale della Vite è già realtà

Di fronte all’inerzia istituzionale, Cantine Due Palme ha scelto di non fermarsi. In collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DiSTeBA) dell’Università del Salento, ha realizzato il Parco Sperimentale della Vite e del Vino a Cellino San Marco, con la direzione scientifica del Prof. Luigi De Bellis, ordinario di Fisiologia Vegetale — che sarà tra i relatori del convegno.

Il parco, suddiviso in cinque aree di sperimentazione, ospita un ampio ventaglio di varietà: vitigni autoctoni pugliesi (Negroamaro, Primitivo di Gioia, Susumaniello, Malvasia Bianca e Nera) impiantati su nuovi portainnesti; varietà nazionali e internazionali sottoposte a confronto con diversi portainnesti; vitigni ibridi resistenti (Area D: Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Khorus, Merlot Kanthus); uve da tavola apirene; portainnesti per il recupero di vecchie varietà autoctone.

La sperimentazione, avviata con le piantumazioni del 2022 fornite dai Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR), ha come obiettivo la valutazione comparativa di cloni e varietà nelle condizioni pedoclimatiche del Salento, con particolare attenzione alla risposta ai cambiamenti climatici, alla resistenza a stress biotici e abiotici, alle forme di allevamento e all’impiego dell’agricoltura di precisione. Il progetto è stato sottoscritto come accordo formale di ricerca tra Cantine Due Palme e l’Università del Salento.

Un investimento privato in ricerca pubblica: un esempio concreto che, nelle mani esperte dell’Assessore Paolicelli, potrebbe diventare il modello di una politica regionale più ambiziosa e strutturata per la ricerca.

L’appello alla Regione Puglia: il momento di agire è adesso

Il convegno del 1° aprile si propone come occasione strutturata di confronto — non un semplice dibattito accademico, ma un tavolo di lavoro con istituzioni, ricercatori, produttori e rappresentanti delle associazioni di categoria. Tra le richieste concrete che i relatori porteranno all’attenzione dell’Assessore Francesco Paolicelli e della Giunta regionale:

  • Avvio di un programma regionale di sperimentazione PIWI in ambienti pedoclimatici pugliesi, partendo dai dati già raccolti dal Parco Sperimentale di Cellino San Marco
  • Finanziamento pubblico alla ricerca applicata in sinergia con università e centri di eccellenza nazionali (tra cui la Fondazione Edmund Mach)
  • Incentivi per i viticoltori pugliesi che avviano percorsi di riconversione verso varietà resistenti
  • Inserimento dei vitigni PIWI nei piani di sviluppo rurale e nelle politiche agricole regionali 2024-2030
  • Apertura di un dialogo con i Consorzi DOC/DOP pugliesi per valutare l’ammissibilità di queste varietà nelle denominazioni di origine

All’incontro interverranno:

  • Francesco Paolicelli — Assessore Agricoltura e Sviluppo Rurale, Regione Puglia
  • Sebastiano De Corato — Vice Presidente U.Co.Vi.P.
  • Angelo Maci — Enologo e Presidente Fondatore, Cantine Due Palme
  • Francesco Fortunato Maci — Enologo, Cantine Due Palme
  • Riccardo Velasco — Direttore CREA Viticoltura ed Enologia
  • Luigi De Bellis — Ordinario di Fisiologia Vegetale, Università del Salento — Responsabile scientifico Parco Sperimentale Due Palme
  • Yuri Zambon — Direttore Tecnico Commerciale VCR — Vivai Cooperativi Rauscedo
  • Massimo Tripaldi — Vice Presidente Nazionale Assoenologi
  • Alfonso Cavallo — Presidente Coldiretti Puglia
  • Antonello Bruno — Presidente Confagricoltura Puglia
  • Damiano Reale — Presidente Consorzio di Tutela Salice Salentino DOP
  • Marco Pagano — Confcooperative Puglia

 

Informazioni pratiche

Data: Martedì 1° aprile 2025

Orario: Ore 09:00

Luogo: Villa Neviera — Via Campi 234, Cellino San Marco (BR)

Ingresso: Libero e aperto a tutti

Organizzatori: Cantine Due Palme e U.Co.Vi.P.

 

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