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Lettera aperta di Luigi Indolfi

da Redazione

Dopo l’incontro conoscitivo sul bilancio comunale che la candidata Sindaca dott.ssa Giorgia Campana ha avuto con la Commissaria, ha rilasciato un’intervista sui dati che le aveva fornito la Commissaria stessa e sui quali ha rilevato delle incongruenze che ha argomentato adeguatamente e sapientemente e che ha voluto condividere con i cittadini.       La replica, studiata a tavolino, non è tardata ad arrivare.       Non giudico la bontà o meno della ricercata risposta esplicativa del dott.Colucci, consigliere comunale con delega al Bilancio, e non essendo mia competenza non entro nel merito. Saranno i cittadini a giudicare.                                                C’è da notare,  però, che data l’immediata reazione in essere, si potrebbe dedurre che la Candidata Sindaca Campana , qualche nervo scoperto l’ha toccato. Si è venuto a creare, quindi, un confronto, una discussione tra professionisti che hanno opinioni diverse e contrarie, in particolare sull’anticipazione di cassa (soldi che non ci sono e non si sa se mai ci saranno). Non a caso il dott. Colucci, nella sua intervista, quando cita le cifre usa sempre il condizionale. E’ nato, ed era ora, un contraddittorio dove si è argomentato su posizioni e opinioni diverse, in modi e toni civili.   

     Diversamente, non possono essere prese in considerazione, anzi sono da condannare fermamente, le reazioni scomposte dei cosiddetti “leoni da tastiera” e dei dotti(?) che sono diventati “tuttologi”, che non capendo nè conoscendo qualunque sia l’argomento di cui si parla, usano i tasti solo per offendere, denigrare e per fare un gratuito sarcasmo.                                            FATEVENE UNA RAGIONE!                         Costoro, poveretti, sono, ormai, abituati a fare bau-bau per farsi notare e adulare, compiacendo con un atteggiamento scodinzolante il proprio paternalistico padrone.                                                                                Chiunque può, come è giusto che sia, esprimere il suo pensiero, la sua opinione, anche e di più quando si tratta della “res publica”, ma sempre in modo civile.   Questa è Democrazia!

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