Home PoliticaAdeguamento organici personale negli Uffici della Polizia di Stato della provincia di Brindisi

Adeguamento organici personale negli Uffici della Polizia di Stato della provincia di Brindisi

da Redazione

 Illustrissimo Signor Ministro, In occasione della Sua visita nel territorio della provincia di Brindisi Le porgiamo il nostro benvenuto e cogliamo l’occasione per sottoporre alla Sua cortese attenzione la situazione umana e professionale del personale della Polizia di Stato in servizio in questa particolare area geografica di confine.

 Il personale della Polizia di Stato in servizio presso la provincia di Brindisi oltre a quanto giornalmente produce in termini di servizi d’istituto e disponibilità non può essere chiamato oltre e, nondimeno, può continuare a sopperire, con l’attuale forza organica, alle peculiari esigenze del territorio in termini di sicurezza, senza condizionare le norme contrattuali poste alla salvaguardia del buon servizio e del benessere della persona.

La perdurevole carenza di personale della Polizia di Stato e il nutrito numero di pensionamenti ha inevitabilmente causato delle fratture nella continuità organica operativa indispensabile per la garanzia di un servizio di sicurezza e ordine pubblico qualitativi.

 Alcuni settori particolarmente esposti alle esigenze della collettività, proprio per la particolare collocazione geografica e peculiarità delle funzioni degli Uffici di Polizia, necessita di una sensibile e più accurata valutazione scevra da risultanze statistiche ed organigrammi oramai datati e anacronistici.

 Il Sindacato Autonomo di Polizia, nell’ambito delle prerogative statutarie, svolge nelle forme istituzionali previste, la sua opera di sensibilizzazione per la valutazione adeguata del problema per il tramite del Sig. Questore e le Dirigenze  Compartimentali delle Specialità, affinché possa essere gestita al meglio tale situazione organica/contrattuale e affrontata in anticipo la consueta emergenza estiva che interessa tutti gli Uffici della Polizia di Stato di questa provincia, con punte più accentuate riscontrate presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, soggetto a un considerevole incremento della popolazione durante il periodo estivo, per la rilevante attrazione turistica della “Città bianca”, il Commissariato Pubblica Sicurezza di Mesagne, per il vasto e “sensibilmente” caratterizzato territorio già assoggettato nel tempo a noti fenomeni di criminalità organizzata, e l’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Brindisi, soggetto al considerevole traffico comunitario ed extra-comunitario di passeggeri che lo caratterizza e vede il personale impegnato al controllo di frontiera di migliaia di passeggeri, con inevitabili estensioni orarie e giornaliere sui servizi prestati.

Il servizio di Volante assicurato dal personale U.P.G.S.P. della Questura nonostante la sua indubbia importanza, è condizionato dalle esigue disponibilità organiche e soggettive connesse ad un servizio sempre più isolato, difficile e rischioso.

Per le Specialità di Polizia Stradale, Ferroviaria e Comunicazioni si evidenzia la oramai conclamata carenza di personale al punto da incidere in maniera rilevante sull’equilibrio delle precipue attività, attingendo sistematicamente al personale collocato in altre tipologie di servizio, e quindi ricorrendo con anomala frequenza alle comunicazioni preventive o successive ed alle deroghe vigenti per il “possibile” rispetto delle norme contrattuali. Signor Ministro, la Sua sensibile valutazione della situazione nel territorio in esame non trascurerà certamente il costituendo Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Pietro Vernotico (BR), in avanzato stato di realizzazione, dopo l’assegnazione di adeguata struttura immobile per accogliere l’Ufficio di Polizia da parte dell’Amministrazione Comunale interessata, e lo stanziamento delle risorse da parte del Ministero dell’Interno, ma nonostante  i tempi di realizzazione dell’Ufficio si sono prolungati per vari fattori burocratici, si auspica che lo stesso possa avere giurisdizione nei territori di Squinzano (LE) , Trepuzzi (LE) e Casalabate(LE), significando che i rispettivi Sindaci hanno già provveduto ad interessare i Signori Prefetti competenti per territorio.

 Pur apprezzando il considerevole impegno dell’attuale Governo per il Comparto Sicurezza, al fine di regolarizzare il turn-over inadeguato degli ultimi dieci anni, a nostro avviso dall’analisi consuntiva dei numeri degli organici la forbice tra il numero rilevante di pensionamenti e le insufficienti sostituzioni assegnate, non tralasciando comunque la necessità di rafforzare le piante organiche in relazione alle reali esigenze operative e territoriali. È appena il caso di evidenziare che, a fronte di esigui incrementi di personale della Polizia di Stato assegnato in questa provincia, il numero dei pensionamenti negli anni è stato: nell’anno 2022, pari a nr.25 unita, nel 2023 pari a nr.35 unità per il 2024 pari a nr.40 unità, per il 2025 pari a 31 e le previsioni per l’anno in corso sono attualmente di nr. 26 unità.  Al sol fine di consentire alla S.V. una rapida disamina di quanto innanzi indicato alla contingente forza organica si riporta l’attuale situazione per l’intera provincia: Totale 548 unità, di cui: Polizia di Frontiera 85, Polizia Ferroviaria 11, Polizia Postale/Comunicazioni 9, Sezione PG c/o Procura Rep. 12, Polizia Stradale 41.Le quote in relazione ai Ruoli sono i seguenti: Dirigenti: 9, Ispettori 119; Sovrintendenti: 153, Agenti/Assistenti: 239 e Ruoli Tecnici:18 Tali condizioni di pianta organica comportano inevitabilmente compressioni ed eccezioni contrattuali che nel pieno delle attività di Polizia nei periodi estivi, rendono difficile il confronto sindacale con l’Amministrazione, con l’inevitabile scotto da pagare da parte del personale che, per una ovvia contingenza temporale, assolve con rilevante difficoltà il solito problema.

 Degno altresì di sensibile considerazione il fatto che il personale della Polizia di Stato in servizio presso i citati Uffici, nonostante la evidente difficoltà organica, assolve con il consueto impegno il servizio assegnato con risultati lusinghieri che sistematicamente vengono valutati dalla Dirigenza come sintomatici circa la “normale efficienza” dei presidi che assolvono regolarmente i servizi assegnati. Non è plausibile continuare sempre a richiedere sforzi al personale senza ricevere opportuni tangibili rinforzi organici.  Il personale della Polizia di Stato è contrattualmente regolato da dispositivi certi ed obbligatori, sia pure nel settore sicurezza pubblica, anche per l’Operatore di Polizia non bisogna abbandonare il concetto di centralità sulla dignità della persona, il benessere fisico e psicologico, propedeutici al sereno svolgimento dei servizi d’istituto in condizioni di sicurezza.Voglia pertanto Signor Ministro ascoltare per il nostro tramite l’appello del personale Amministrato per una adeguata considerazione di questo territorio ove continua ad essere assicurato il servizio d’istituto per la collettività con notevole impegno e inevitabile compressione contrattuale e umana. Fiduciosi nel suo apprezzabile lavoro inteso ad armonizzare al meglio l’interesse di sicurezza del Paese con la gestione delle risorse umane amministrate, restiamo a disposizione e porgiamo distinti saluti.

  Il Segretario Provinciale NACCARATO Francesco

spazio elettorale a pagamento


banner control

Potrebbe piacerti anche