Lo Squinzano conquista meritatamente la finale playoff del campionato di Promozione e vola verso il campionato di Eccellenza (con la vittoria mette un piede e mezzo nella serie superiore, ma ancora non è definitivo). Lo fa alla grande battendo il Mesagne Calcio con un netto 3-0. Una sfida intensa, giocata a porte chiuse per la squalifica del campo salentino, che ha premiato la maggiore concretezza della formazione leccese, capace di colpire nei momenti decisivi della gara.
Eppure il Mesagne aveva costruito una stagione importante, restando in corsa fino all’ultimo atto di un campionato entusiasmante. Ma alla fine i problemi societari hanno demotivato calciatori e tifosi.
Nel primo tempo è Cristian Quarta a sbloccare il risultato al 17’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova l’inserimento perfetto di testa e mette il pallone sul secondo palo alle spalle di Colapietro. Nella ripresa, dopo appena quattro minuti, arriva il raddoppio firmato da Giuseppe Telera, bravo ad approfittare di una mischia in area nata ancora da un corner. Il Mesagne prova a reagire, si scopre inevitabilmente in difesa e lascia spazi enormi alle ripartenze avversarie.
A chiudere definitivamente la finale ci pensa Strambelli che, appena cinque minuti dopo il suo ingresso in campo, firma il gol del definitivo 3-0. Una rete che spegne le speranze gialloblù e consegna allo Squinzano la vittoria più importante della stagione.
Resta però il valore di un campionato vissuto sempre ad alta intensità. Una stagione che il Mesagne avrebbe potuto anche vincere, nonostante le difficoltà societarie che, inevitabilmente, hanno pesato nel corso dell’anno e su chi ha continuato a crederci fino all’ultimo minuto.
E forse l’immagine più bella arriva proprio dopo il triplice fischio finale. I tifosi mesagnesi, fedelissimi come sempre, attenderanno la squadra in piazza Porta Grande per applaudire e ringraziare i propri calciatori al di là del risultato. Un gesto che racconta cosa significhi davvero appartenere a questi colori.
Probabilmente bisogna ripartire proprio da lì: dall’amore della gente, dall’attaccamento di una città che ha dimostrato di voler bene alla propria squadra. Per il futuro serviranno programmazione, una società solida e investitori seri capaci di dare continuità a questo progetto. Perché, nonostante l’amarezza della finale, il Mesagne Calcio ha dimostrato di poter regalare ancora emozioni e vivere stagioni importanti come quella appena conclusa.















