La Fondazione Dieta Mediterranea annuncia ufficialmente la composizione del suo nuovo Comitato Scientifico. L’organismo, profondamente rinnovato, unisce competenze d’eccellenza in ambito medico, economico, psicologico, nutrizionale, accademico e urbanistico, per rispondere alle sfide globali della salute e della sostenibilità.
Alla guida del Comitato viene confermato nel ruolo di coordinatore il Prof. Antonio Capurso, già professore ordinario di Geriatria e Gerontologia presso l’Università degli Studi di Bari, scienziato di fama internazionale ed autore di pionieristici studi clinici sulla longevità e sui benefici protettivi dei fattori nutrizionali della Dieta Mediterranea contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari. Insieme a lui, l’organismo vede la riconferma di due storici componenti: la Dott.ssa Maria Velardi, economista ambientale e ricercatrice Enea di modelli alimentarisostenibili, e il Prof. Giancarlo Colelli, ordinario di Meccanica Agraria presso l’Università degli Studi di Foggia ed esperto internazionale di tecnologie per la valorizzazione e la conservazione dei prodotti ortofrutticoli.
Il Comitato si arricchisce inoltre di sei nuovi ingressi di prestigio, che ne ampliano la multidisciplinarità:
• Dott.ssa Margherita Caroli: pediatra, già presidente dell’ECOG (European Childhood Obesity Group) e tra le massime esperte europee di nutrizione in età evolutiva e contrasto all’obesità infantile;
• Dott.ssa Romana Caruso: nota psichiatra, psicoterapeuta ed esperta nei disturbi del comportamento alimentare e nella psicologia dello sport ad alto livello;
• Dott.ssa Elisabetta Cavalcanti: biologa nutrizionista e ricercatrice italiana, specializzata in Patologia Clinica, nota per i suoi studi sull’immunonutrizione e le malattie infiammatorie intestinali, dirigente biologo presso il Laboratorio di Immunopatologia Sperimentale dell’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte (Bari);
• Dott. Giuseppe Di Gioia: medico chirurgo, specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare ed esperto di rilievo internazionale in cardiologia dello sport, attivo presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “Antonio Venerando” del CONI a Roma;
• Arch. Roberta Pastore: architetto, designer e autrice, nota a livello nazionale per il suo impegno nella riqualificazione urbana e per aver fondato un importante progetto culturale transmediale dedicato all’infanzia, impegnata nella divulgazione della Dieta Mediterranea e della sostenibilità;
• Prof.ssa Antonia Tamborrino: docente e ricercatrice dell’Università degli Studi di Bari, nota per i suoi studi per l’innovazione dei processi di produzione agroalimentare, membro dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio
Il Presidente della Fondazione, Prof Domenico Rogoli, ha espresso grande soddisfazione per la nascita di questo prestigiosogruppo di lavoro: “Il rinnovo del Comitato Scientifico segna l’inizio di una stagione importante per la nostra Fondazione. Accanto a pilastri storici di cui siamo orgogliosi confermare la presenza, accogliamo professionisti straordinari che portano linfa nuova e competenze trasversali. La Dieta Mediterranea non è solo nutrizione, ma un modello comportamentale globale che richiede un approccio integrato.
In quest’ottica, mettere al centro le nuove generazioni è per noi un dovere strategico ed etico: i giovani non sono solo i destinatari delle nostre azioni, ma i veri custodi del futuro. Per costruire questa consapevolezza investiremo con forza nell’educazione alimentare nelle scuole per contrastare l’obesità e proteggere la salute sin dall’infanzia, e punteremo sulla formazione professionale per creare competenze specializzate sui territori.Valorizzeremo, inoltre, lo sport quale elemento essenziale per uno stile di vita sano e lavoreremo sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari. Un’attenzione centrale sarà dedicata alla cultura del patrimonio, legando indissolubilmente la nostra identità alla valorizzazione della Via Appia, millenario asse di civiltà e di scambio, e all’eccellenza della cucina italiana, straordinaria espressione di biodiversità e saperi tradizionali. Sono certo che questo team saprà guidarci con autorevolezza verso questi traguardi ambiziosi”.
Il nuovo Comitato Scientifico resterà in carica per il prossimo triennio, lavorando sin da subito alla definizione delle linee guida per i futuri progetti di ricerca, divulgazione e cooperazione internazionale, promuovendo nelle sedi istituzionali adeguate politiche di settore e rafforzando la presenza della Fondazione in tutte le regioni italiane, fieri delle radici di un ente che nasce in Puglia e che mantiene la sua sede operativa a Brindisi.















