Dopo la lunga notte elettorale, a Mesagne è arrivato il momento delle analisi, delle riflessioni e soprattutto delle nuove prospettive. Il sole del giorno dopo le amministrative illumina una città che ha già iniziato a cambiare volto politico e istituzionale. Per qualcuno si chiude una fase fatta di impegno, sostegno al proprio candidato sindaco o alla lista di appartenenza; per altri, invece, si apre un percorso tutto nuovo, fatto di confronto, studio e responsabilità amministrativa.
Il dato che emerge con maggiore forza è quello della composizione del nuovo Consiglio comunale: uno dei più giovani della storia recente della città. L’età media è già molto bassa e si abbasserà ulteriormente quando saranno nominati gli assessori e scatteranno i primi ingressi tra i non eletti. Un segnale chiaro di rinnovamento che racconta di una generazione pronta a ritagliarsi uno spazio nella politica cittadina.
Un dato che, invece, dovrebbe far riflettere tutti è quello relativo all’astensionismo. Su questo aspetto sarà necessario soffermarsi attentamente per comprenderne le motivazioni. Va fatta, però, una distinzione importante: sul totale del bacino elettorale di 25.001 aventi diritto al voto, circa il 10% è rappresentato da cittadini mesagnesi residenti all’estero che, in questa consultazione amministrativa, non hanno potuto esprimere il proprio voto per effetto delle norme vigenti. Al netto di questo dato, resta comunque preoccupante l’assenza dalle urne di tanti mesagnesi.
Non meno importante il dato relativo alla presenza femminile. Oltre il 43% del nuovo Consiglio sarà composto da donne. Non si tratta soltanto dell’effetto delle quote di genere, ma del risultato ottenuto da candidate che hanno saputo conquistare consenso, fiducia e autorevolezza sul campo, dimostrando capacità politica e personalità.
Dal punto di vista strettamente politico, appare evidente un elemento: Mesagne continua ad avere un rapporto molto forte con il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli. I risultati personali ottenuti e quelli dei candidati vicini alla sua area confermano un radicamento politico ancora estremamente solido sul territorio.
Importante anche il consenso raccolto da Gino Vizzino e dalla sua lista. La sua presenza costante, il lavoro sindacale portato avanti negli anni e il rapporto diretto con la gente sono stati premiati dagli elettori mesagnesi, che hanno riconosciuto in lui un punto di riferimento credibile.
Ma uno dei risultati più significativi di questa tornata elettorale è senza dubbio quello di Anna Maria Scalera, capace di raggiungere ben 902 voti personali. Un dato che racconta il legame sincero e consolidato costruito negli anni con tante famiglie mesagnesi, frutto di presenza, ascolto e credibilità personale.
Eppure, probabilmente, l’immagine simbolo di queste elezioni è rappresentata dal successivo ingresso in Consiglio di Mattia Dellomonaco. Diciotto anni compiuti lo scorso marzo, Dellomonaco ha saputo aggregare attorno a sé un gruppo di giovanissimi motivati, entusiasti e partecipi. Un’esperienza che va oltre il semplice risultato elettorale e che testimonia il ritorno della passione politica tra i più giovani.
Da sottolineare anche la prova dell’altra candidata sindaco Giorgia Campana, che ha centrato l’obiettivo dell’ingresso in Consiglio comunale. Contro pronostici e difficoltà organizzative, è riuscita a costruire una campagna elettorale efficace dal punto di vista comunicativo, intercettando quella parte della città delusa da alcune problematiche emerse durante l’azione amministrativa. Pur senza poter contare su due liste complete, ha raggiunto il risultato prefissato, dimostrando determinazione e capacità politica.
Adesso toccherà proprio a lei tentare la difficile ricostruzione di un centrodestra apparso frammentato e diviso. Oggi il quadro sembra composto da molti pezzi sparsi, ma la loro eventuale ricomposizione potrebbe dare vita, nel tempo, a una proposta politica nuovamente competitiva e strutturata.
Nei prossimi giorni inizierà inevitabilmente la fase più delicata: quella della composizione della nuova giunta e della scelta del presidente del Consiglio comunale. Saranno ore e giorni di confronti, mediazioni e ragionamenti politici. In questo scenario, la mitezza del sindaco Rogoli e la capacità di dialogo di alcuni consiglieri potrebbero rivelarsi decisive per riuscire a completare un mosaico che, al momento, sembra ancora alla ricerca di qualche tassello fondamentale.
AL MOMENTO IL CONSIGLIO COMUNALE RISULTA COSTITUITO DA:
- TONI MATARRELLI
- ROSANNA SARACINO
- FRANCESCA FAGGIANO
- MIRELLA MINGOLLA
- ANNA MARIA SCALERA
- ANTONIO FRANCO
- VINCENZO SICILIA
- MARIANNA POSA
- ANTONELLO MINGENTI
- ROBERTO D’ANCONA
- STEFANO MATTIA
- MARCO CALO’
- LUIGI VIZZINO
- SHARON CAPODIECI
- OMAR TURE
- GIORGIA CAMPANA





