Home Dal TerritorioBari. 2 Giugno – 80º anniversario della Repubblica: il discorso del Presidente Toni Matarrelli

Bari. 2 Giugno – 80º anniversario della Repubblica: il discorso del Presidente Toni Matarrelli

da Redazione

Bari, ecco il discorso del presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, alla cerimonia dell’80esimo anniversario della Repubblica

“Autorità civili, militari e religiose, cittadine e cittadini, la celebrazione del 2 Giugno ha sempre un significato profondo, ma oggi avvertiamo il senso di un traguardo storico. 

Ottant’anni fa, il popolo italiano, per la prima volta pienamente sovrano, grazie al voto universale che vide la partecipazione delle donne, compì una scelta di civiltà, di libertà e di speranza. Nacque la Repubblica.

Questa data scandisce il cammino di una comunità che ha saputo rialzarsi dalle macerie della guerra e del totalitarismo, costruendo un destino comune regolato non dalla forza, ma dal diritto, dall’uguaglianza e dalla dignità di ogni persona.

Guardando alla nostra Costituzione, che della Repubblica è la linfa vitale, comprendiamo come quei valori fondativi siamo principi vivi, che interpellano il nostro presente.

Viviamo in un’epoca frammentata, segnata da profonde transizioni economiche e sociali, da nuove forme di solitudine e da un linguaggio pubblico che troppo spesso cede alla tentazione della polarizzazione e dello scontro ideologico. Ma la democrazia – ci ricorda la storia di questi ottant’anni – non è uno stato di natura garantito per sempre. È un bene fragile che come tale va custodito con cura e coltivato con passione. È un esercizio quotidiano di ascolto, di rispetto delle minoranze, di inclusione e di paziente ricerca di ciò che unisce rispetto a ciò che divide. 

Essere qui oggi significa assumersi la responsabilità di questa tenuta democratica, curando le ferite delle disuguaglianze e garantendo che nessuno sia lasciato indietro.

Questo anniversario cade in un momento storico in cui l’orizzonte internazionale è drammaticamente cupo. Ai confini dell’Europa e nel cuore del Mediterraneo risuonano echi di guerra.

Davanti a scenari che sembrano voler imporre la logica della forza bruta sulla titolarità del diritto, la nostra Repubblica risponde con il dettato solenne dell’Articolo 11 della Costituzione. La pace non è un’utopia; è piuttosto un’architettura complessa che richiede coraggio politico, lungimiranza diplomatica e il rifiuto categorico di ogni forma di sopraffazione. Non può esserci vera democrazia senza pace, così come non può esserci pace duratura senza il riconoscimento dei diritti umani fondamentali.

In questo scenario, la Puglia rivendica la sua identità e la sua vocazione di regione che si affaccia sul Mediterraneo, storicamente crocevia di popoli, culture e fedi. La nostra non è una terra di confini che separano, ma di sponde che collegano.

Come istituzione regionale voglio riaffermare l’aspirazione profonda della Puglia ad essere una terra di dialogo e una frontiera di pace. Lo abbiamo dimostrato nei decenni con la nostra spontanea cultura dell’accoglienza, e continuiamo a dimostrarlo ogni giorno attraverso l’operosità dei nostri territori, la solidarietà delle nostre reti sociali e il dinamismo delle nostre imprese. 

La Puglia vuole offrire all’Italia e all’Europa questo modello: la dimostrazione che la diversità non è una minaccia, ma una straordinaria ricchezza, e che la cooperazione tra i popoli è l’unica strada percorribile per un futuro sostenibile.

L’80º compleanno della Repubblica è un giorno di celebrazionealtissima, ma anche e soprattutto l’occasione per rinnovare il patto tra le generazioni e tra le istituzioni e i cittadini.

Noi dobbiamo guardare al futuro con l’ambizione di vivere e realizzare ogni giorno la Repubblica come la Repubblica della Costituzione, passando dall’enunciazione dei diritti alla pratica dei diritti.

Orgoglioso di appartenere a questa terra laboriosa e accogliente, auguro a tutti voi, alle vostre famiglie e alla nostra amata Puglia, una buona Festa della Repubblica”.

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