Con l’arrivo della stagione estiva tornano a farsi critiche le condizioni microclimatiche all’interno del Presidio Ospedaliero «Antonio Perrino» di Brindisi. La FIALS denuncia il perdurare di una situazione che, puntualmente ogni anno, costringe il personale sanitario e i pazienti a sopportare temperature del tutto inadeguate negli ambienti di cura e di lavoro.
Già nel corso dello scorso anno l’organizzazione sindacale aveva formalizzato numerose richieste di intervento, sollecitando l’adozione di misure idonee a garantire un microclima accettabile sia per gli operatori in servizio sia per i cittadini che afferiscono alla struttura. A distanza di mesi, tuttavia, le criticità segnalate non risultano superate.
La FIALS è consapevole che la manutenzione degli impianti di climatizzazione comporta costi elevati e che un loro completo ripristino richiederebbe interventi tecnicamente complessi e tempi non immediati. Tale circostanza, però, non può tradursi nell’assenza di qualsiasi soluzione: laddove il ripristino degli impianti non sia attuabile in tempi rapidi, è doveroso individuare e attivare sistemi alternativi capaci di assicurare condizioni ambientali dignitose nei luoghi di lavoro e di cura.
«Non è più accettabile che, anno dopo anno, operatori e pazienti debbano subire le conseguenze di una climatizzazione insufficiente — dichiara Giuseppe Carbone, Segretario Territoriale FIALS di Brindisi —. Chiediamo che venga garantito un diritto sacrosanto: lavorare ed essere curati in ambienti salubri e adeguati».
La FIALS chiede pertanto un confronto immediato con la Direzione Aziendale, affinché vengano individuate senza ulteriori ritardi soluzioni concrete e tempestive a tutela della salute, della sicurezza e della dignità di quanti lavorano e ricevono cure presso il «Perrino». Il sindacato si dichiara sin d’ora disponibile al dialogo, ma pronto a intraprendere ogni utile iniziativa a difesa dei lavoratori e degli utenti.







