Un appuntamento destinato a segnare la vita religiosa e culturale della città. Mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 20.30, la Basilica del Carmine di Mesagne ospiterà il Convegno di Presentazione del nuovo Inno alla Madonna del Carmine, Patrona di Mesagne, un’opera composta da Francesco Maria Facecchia, autore del testo, e dal Maestro Francesco Poci, compositore della musica.
L’iniziativa nasce come un autentico dono alla comunità mesagnese, con l’intento di offrire un canto capace di esprimere la profonda devozione che da secoli lega la città alla Vergine del Carmelo. L’inno ripercorre la storia della presenza carmelitana a Mesagne e richiama gli eventi che la tradizione attribuisce all’intercessione della Madonna del Carmine, riconosciuta dai fedeli come Madre, Protettrice e Patrona della città.
La serata sarà arricchita dalla partecipazione del Coro Vicariale “Maria SS. del Carmine”, che contribuirà a rendere ancora più solenne un momento destinato a entrare nella memoria della comunità.
Dopo i saluti del Vicario Foraneo di Mesagne, don Pietro Depunzio, e del sindaco Francesco Rogoli, prenderanno la parola Padre Cosimo Pagliara, O. Carm., Priore della Provincia Napoletana dei Carmelitani, don Gianluca Carriero, parroco della Chiesa Madre di Mesagne, oltre agli stessi autori dell’opera, Francesco Maria Facecchia e il Maestro Francesco Poci, che illustreranno il percorso spirituale, storico e artistico che ha portato alla nascita dell’inno.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Tranquillino Cavallo.
L’inno rappresenta molto più di una composizione musicale: è una testimonianza di fede e di appartenenza che custodisce la memoria della comunità mesagnese e la consegna alle nuove generazioni. Attraverso parole e musica, il popolo di Mesagne è invitato a riscoprire le proprie radici, rinnovando l’affidamento alla Madonna del Carmine e il senso di unità che da sempre caratterizza la Civitas Mariae.
Il convegno si propone così come un’importante occasione di riflessione spirituale e culturale, aperta a tutta la cittadinanza, nel segno della tradizione, della storia e dell’amore per la Patrona di Mesagne.







