Spargere polveri chimiche e veleni sui marciapiedi o davanti agli usci delle case non serve a fermare le blatte, ma rischia di mandare in ospedale i nostri bambini e i nostri animali. Dobbiamo fermare subito questa pratica pericolosa.
È questo l’allarme lanciato dai volontari delle associazioni che si occupano della tutela degli animali d’affezione, i quali denunciano una pratica che si sta diffondendo anche nella nostra città.
Con l’aumento delle temperature, la presenza delle blatte desta preoccupazione, ma la “risposta fai-da-te” rischia di provocare danni ben peggiori.
Occorre fare chiarezza sui rischi reali legati alla dispersione di queste sostanze nell’ambiente urbano, a partire dalla minaccia per i bambini. Le polveri lasciate in strada vengono calpestate dai passanti e introdotte inevitabilmente nelle abitazioni sotto le suole delle scarpe. Depositandosi sui pavimenti di casa, diventano un pericolo per i più piccoli, che gattonano, giocano a terra e portano continuamente le mani alla bocca.
Le stesse polveri rappresentano inoltre un rischio letale per gli animali d’affezione. Cani e gatti, sia quelli di proprietà durante le passeggiate sia quelli vaganti o accuditi sul territorio, sono continuamente a contatto con il terreno. L’inalazione o l’ingestione accidentale di questi prodotti chimici può causare avvelenamenti gravissimi e, nei casi più gravi, anche la morte.
C’è poi un ulteriore aspetto: questa pratica è anche biologicamente inefficace, poiché le blatte risalgono dai sifoni e dalle condotte della rete fognaria.
Ecco, dunque, come agire nel rispetto della legalità e della salute di tutti:
- In caso di infestazioni, i cittadini non devono acquistare o spargere veleni, ma contattare il Pronto Intervento di Acquedotto Pugliese al numero verde 800 735 735. I tecnici intervengono gratuitamente entro 48 ore dalla segnalazione per bonificare il tratto di fognatura nera che collega la rete pubblica all’abitazione.








