È Marina Pierri con Gotico salentino, edito da Einaudi, la vincitrice della quinta edizione del Premio Letterario Nazionale “Città di Ceglie Messapica”. Il verdetto è stato annunciato ieri sera, giovedì 6 agosto, nel corso della serata conclusiva che si è svolta in Piazza Ognissanti, nel cuore del centro storico di Ceglie Messapica. Una serata dedicata alla letteratura, alla cultura e alla partecipazione, che ha visto protagonisti i cinque finalisti dell’edizione 2026, accomunati dal tema scelto per quest’anno: “Il Mistero”. A contendersi il riconoscimento finale erano Silvia Ballestra con Una notte nella casa delle fiabe (Laterza), Cinzia Giorgio con Figlie selvagge (Rizzoli), Matteo Paoloni con Le impercettibili oscillazioni (Hacca), Marina Pierri con Gotico salentino (Einaudi) e Massimo Polidoro con Il mistero delle origini dell’uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando (Feltrinelli).
La scelta è spettata alla Giuria del Comitato Scientifico, presieduta dalla direttrice artistica del Premio, la professoressa Maria Antonietta Epifani, e composta dalla professoressa Debora De Fazio, docente di Linguistica italiana all’Università della Basilicata, dallo storico e scrittore Carlo Greppi, dallo scrittore e docente di discipline letterarie Graziano Gala e dalla professoressa Beatrice Perrone, docente di Linguistica italiana all’Università di Macerata. Un ruolo importante è stato affidato anche alla Giuria degli Studenti, composta da venti alunni del Liceo Scientifico “Francesco Ribezzo” di Francavilla Fontana, protagonisti di un percorso di lettura e valutazione delle opere finaliste. Nel corso della serata, alla scuola è stata consegnata una targa dall’assessore comunale alla Cultura Cosimo Bellanova, alla presenza della dirigente scolastica Giuseppina Pagano, della docente referente del progetto Concetta Aprile e degli studenti coinvolti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Cantine Risveglio, sponsor della quinta edizione del Premio, per il prezioso contributo offerto alla realizzazione della manifestazione.
Tra gli interventi della serata anche quello del consigliere regionale Tommaso Gioia, che ha portato i saluti del Governatore Antonio Decaro e che, dal palco, ha sottolineato il valore raggiunto dalla manifestazione e ha guardato al futuro del Premio. Gioia ha assicurato che la Regione Puglia non intende limitarsi al patrocinio dell’iniziativa, ma vuole accompagnarne la crescita, contribuendo a portare il Premio a livelli ancora più alti e a rafforzarne il ruolo nel panorama culturale regionale e nazionale. La quinta edizione rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato nel 2021 con l’edizione zero, quando fu premiato il volume Le Mute Infernali.
Dante e le Donne, realizzato dalle professoresse Debora De Fazio e Maria Antonietta Epifani. Proprio in quell’occasione venne affidata a Maria Antonietta Epifani la direzione artistica del Premio che da allora ha accompagnato la manifestazione nelle successive edizioni, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ceglie Messapica. Nel corso degli anni il Premio ha visto affermarsi Graziano Gala, vincitore con Sangue di Giuda (Minimum Fax), Cosimo Argentina, premiato con Vicolo dell’acciaio (Hacca Edizioni), Carlo Greppi, vincitore nel 2024 con Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salva Primo (Laterza), e Antonio Galetta, vincitore della scorsa edizione con Pietà (Einaudi).
Sul palco, nel corso della serata, è tornato anche Cosimo Argentina, che ha raccontato al pubblico cosa ha rappresentato per lui la vittoria del Premio e come quell’esperienza abbia accompagnato il suo percorso professionale negli anni successivi.
A proclamare la vincitrice ed a leggere la motivazione è stata Beatrice Perrone. Per Marina Pierri, autrice barese che vive e lavora a Milano, arriva così un importante riconoscimento per Gotico salentino, scelto dalla giuria tra le cinque opere finaliste.
E proprio al termine della serata – condotta dalla giornalista del TgNorba Pamela Spinelli – la direttrice artistica Maria Antonietta Epifani ha svelato il tema della prossima edizione, la sesta del Premio Letterario Nazionale “Città di Ceglie Messapica”: “Libertà”. Un tema che accompagnerà il percorso della manifestazione nel 2027 e che apre già una nuova prospettiva per il Premio, chiamato a confrontarsi con una parola di straordinaria attualità e dalle molteplici interpretazioni. Si chiude così la quinta edizione, nel segno della letteratura e della partecipazione, ma con lo sguardo già rivolto al futuro: un futuro nel quale il Premio “Città di Ceglie Messapica” punta a crescere ancora e a consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale pugliese e nazionale.







