Il primo «tum, tum» del pallone sul parquet ha avuto il suono delle grandi ripartenze. Quello sordo, profondo e ritmico che rimbalza sul legno e si mescola al rumore delle scarpe che mordono il campo. Al Pala De Francesco è tornato il basket. E questa volta ha un sapore speciale: quello della Serie B.
Il primo allenamento della New Virtus Mesagne ha riacceso le luci sul parquet e, insieme a quelle, le emozioni di una città che dopo 35 anni torna a vivere il grande basket nazionale. Sugli spalti, il pubblico ha seguito in silenzio ogni movimento, quasi a non voler disturbare il momento. In campo, invece, la voce roca di coach Davide Olive ha scandito tempi, indicazioni e responsabilità. Il nuovo viaggio è ufficialmente cominciato.
Anche la retina del canestro racconta una storia. Quella che il capitano Marco Giuri aveva tagliato a maggio, dopo la promozione, è stata sostituita. La nuova rete è pronta a raccogliere altri palloni e, soprattutto, a regalare quel «ciaf» che ogni appassionato di basket riconosce a occhi chiusi.
Si corre, si suda e si lavora con metodo. Ogni battito degli atleti viene monitorato dal professor Alfredo Ciracì, responsabile dell’area fisico-atletica, per accompagnare la squadra verso la condizione migliore. Dietro ogni tiro, ogni scatto e ogni esercizio c’è un progetto costruito con professionalità.
La società guarda già oltre il parquet. L’obiettivo è portare sempre più gente al palazzetto, trasformare ogni partita in un appuntamento per la città e dare il giusto spazio ai tanti sponsor che hanno scelto di sostenere il progetto New Virtus Mesagne. Una squadra, dunque, ma anche una rete di persone e imprese che hanno deciso di credere in questa nuova avventura.
Il presidente Ivano Guarini non nasconde la soddisfazione. La Serie B rappresenta una sfida importante e la società ha scelto di affrontarla con uno staff professionale, organizzato e pronto a gestire ogni situazione.
Intanto il pallone continua a rimbalzare. «Tum, tum». È il ritmo di una stagione appena iniziata. È il rumore di Mesagne che torna a sognare. E questa volta il sogno ha il profumo, il rumore e l’emozione della Serie B.







