Home Dal TerritorioNasce a Lecce un nuovo sportello di accompagnamento ai percorsi per le persone trans

Nasce a Lecce un nuovo sportello di accompagnamento ai percorsi per le persone trans

Supporto psicologico e consulenza legale a prezzi convenzionati: Arcigay Salento struttura un servizio dedicato alle persone transgender e non binarie chiamato SIAG

da Redazione
Nasce sul territorio leccese un nuovo servizio di accompagnamento ai percorsi di affermazione di genere, promosso da Arcigay Salento, con l’obiettivo di offrire alle persone transgender e non binarie un punto di riferimento qualificato, accessibile e competente per affrontare le diverse fasi del proprio percorso. Il servizio è stato inoltre inserito tra le realtà segnalabili attraverso InfoTrans, la piattaforma nazionale di riferimento per le informazioni sui percorsi di affermazione di genere, rendendo il servizio più facilmente individuabile anche da persone provenienti da altri territori.
Lo sportello nasce dall’esperienza maturata negli anni attraverso l’accoglienza e il supporto alle persone che si sono rivolte ad Arcigay Salento. Il progetto integra un’area psicologica e un’area legale, nella convinzione che i percorsi di affermazione di genere possano richiedere competenze differenti ma tra loro strettamente connesse.
Per l’area psicologica vengono offerti colloqui di supporto e accompagnamento, oltre alla valutazione e alla redazione di relazioni di incongruenza di genere finalizzate, quando appropriate, all’accesso alla terapia ormonale sostitutiva (TOS). L’area legale è invece dedicata, tra le altre cose, all’accompagnamento nel percorso di rettifica anagrafica dei documenti, fornendo consulenza e assistenza nelle procedure previste dalla normativa vigente.
A occuparsi attualmente dell’area psicologica è la psicologa e psicoterapeuta Ilaria Ulgharaita, presidente di Arcigay Salento, mentre per l’area legale il progetto si avvale dell’avvocato Andrea Cavalera.
«Questo servizio non nasce dal nulla – dichiara Ilaria Ulgharaita, presidente di Arcigay Salento –. Le persone si sono già rivolte a noi negli anni e continuiamo a ricevere richieste di supporto da parte di persone che hanno bisogno di essere accompagnate nei propri percorsi. Abbiamo semplicemente scelto di strutturare e dare un nome a un’attività che, in forme diverse, stavamo già svolgendo, rendendola più riconoscibile e accessibile».
Le prestazioni saranno erogate dai professionisti coinvolti a prezzi convenzionati, con l’obiettivo di ridurre, per quanto possibile, le barriere economiche che possono rendere difficoltoso l’accesso ai percorsi. Il servizio prevede una prima fase di accoglienza e orientamento a cui seguirà un primo colloquio di conoscenza e orientamento per comprendere le necessità della persona e individuare il percorso più adeguato. Le attività potranno essere svolte in presenza o online, consentendo così di raggiungere anche persone che vivono fuori dalla provincia di Lecce o che, per diverse ragioni, non possono accedere facilmente agli incontri in presenza.
«L’esperienza ci ha insegnato quanto sia importante non costringere le persone a muoversi da un territorio all’altro per trovare professionisti competenti – continua Ulgharaita – Oggi vogliamo provare a costruire anche qui, nel Salento, una rete che possa diventare un riferimento per chi ne ha bisogno».
Il progetto rappresenta una prima sperimentazione territoriale e non pretende di sostituire i servizi sanitari e sociali pubblici. Al contrario, nasce dalla consapevolezza che il rafforzamento dei servizi pubblici dedicati ai percorsi di affermazione di genere rimanga una priorità.
«Non pensiamo che il privato convenzionato o il volontariato debbano sostituire il servizio pubblico – sottolinea la presidente di Arcigay Salento –. Questo sportello nasce proprio perché oggi esiste un bisogno concreto a cui non sempre le persone riescono a trovare una risposta tempestiva e territorialmente accessibile. La nostra speranza è che, in futuro, nessuna persona debba essere costretta a rivolgersi a un servizio privato perché non trova alternative nel sistema pubblico».
Lo sportello intende inoltre favorire una presa in carico non patologizzante e rispettosa dell’autodeterminazione (WPATH), accompagnando ogni persona nel proprio percorso individuale senza imporre un modello unico di affermazione di genere.
«Dare un nome a questo progetto significa anche renderlo riconoscibile – conclude Ulgharaita –. Vogliamo che una persona transgender o non binaria che vive a Lecce, nel Salento o anche altrove sappia che esiste un luogo a cui può rivolgersi per essere ascoltata, orientata e accompagnata da professionisti competenti. Non promettiamo di avere tutte le risposte, ma vogliamo costruire insieme alla persona il percorso più adeguato alle sue necessità».
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