Ha chiuso i battenti la retrospettiva “Il segno della luce”, tenutasi nel Castello Normanno – Svevo di Mesagne e dedicata all’artista grottagliese Gennaro Orazio. Grande affluenza del pubblico e numerosi i feedback lusinghieri dei visitatori, come dimostrano i tanti messaggi vergati di pugno dai turisti, estimatori e conoscenti dell’artista.
Il grande pubblico ha colto nella variegata produzione “la luce” di un territorio splendido da salvaguardare, le emozioni di chi, con grande sensibilità, trasmette l’amore per il bello, l’eleganza delle forme e dei colori di un artista che parla con il cuore.
Parimenti, molto positivi sono stati i giudizi espressi dagli esperti d’arte, che hanno all’unanimità condiviso il progetto portato avanti dalla famiglia del maestro ed in cui rientra l’iniziativa appena conclusasi, tesa a valorizzare l’interessante patrimonio culturale di cui è indubbia espressione l’intera produzione artistica di Orazio. Una menzione particolare merita la produzione ceramica esposta alla mostra, che ha suscitato autentico stupore non solo per la raffinatezza delle decorazioni, ma anche perché si è al cospetto di un genere del tutto originale, che si discosta dalla tradizione ceramica grottagliese.
Dunque, i tempi sono maturi per volgere lo sguardo al futuro, in attesa di conoscere le successive nuove iniziative con cui la collettività potrà continuare l’entusiasmante viaggio nell’arte di Gennaro Orazio, un’esperienza necessaria perché, come ricorda Pablo Picasso, “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.







