Una notizia di cronaca accaduta in una scuola del Salento ha acceso i riflettori su un tema delicato e che riguarda tutti: il rispetto della dignità degli alunni con disabilità e il valore autentico dell’inclusione scolastica.
La vicenda, oggi al vaglio della magistratura, diventa lo spunto per una riflessione più ampia sulla responsabilità dell’intera comunità educante. A intervenire è Antonio Calabrese, direttore del CIISAF e Disability Manager del Comune di Fasano.
Ci sono notizie che non possono essere archiviate come semplici fatti di cronaca, soprattutto quando riguardano la dignità di una persona con disabilità e coinvolgono uno dei luoghi che, più di ogni altro, dovrebbe tutelarla: la scuola.
Mi riferisco alla vicenda emersa in questi giorni nel Salento, relativa a presunti comportamenti umilianti e vessatori nei confronti di una bambina con disabilità che è oggi oggetto di accertamento da parte della magistratura.
Sarà l’Autorità giudiziaria dunque ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità individuali, nel pieno rispetto delle garanzie di tutte le persone coinvolte; tuttavia, al di là dell’esito giudiziario della specifica vicenda, quanto denunciato deve però spingerci a una riflessione più ampia.
L’inclusione non si realizza soltanto garantendo l’accesso alla scuola o attraverso la presenza delle necessarie figure di supporto, ma nasce, prima di tutto, dal riconoscimento della persona, dei suoi diritti e della sua dignità.
Per questo è necessario investire in un percorso educativo e culturale che coinvolga l’intera comunità educante: docenti, insegnanti di sostegno, educatori, assistenti, dirigenti scolastici, famiglie, servizi e istituzioni.
Occorrono formazione, competenze e capacità di ascolto, ma soprattutto una cultura condivisa del rispetto, affinché nessun bambino possa sentirsi umiliato, isolato o considerato un problema a causa della propria disabilità.
Tutto questo, naturalmente, senza generalizzare. Nelle nostre scuole tantissimi professionisti svolgono ogni giorno, con competenza, sensibilità e dedizione, un lavoro prezioso accanto agli alunni con disabilità e alle loro famiglie.
Educare all’inclusione significa, prima ancora, educare al rispetto della persona e della vita umana. È una responsabilità che appartiene a tutti noi.
Antonio Calabrese – Direttore CIISAF e Disability Manager del Comune di Fasano







