Home PoliticaSTADIO GUARINI, CAMPANA: «IL TASSO SARÀ AGEVOLATO, MA 880MILA EURO RESTANO SULLE SPALLE DEI CITTADINI»

STADIO GUARINI, CAMPANA: «IL TASSO SARÀ AGEVOLATO, MA 880MILA EURO RESTANO SULLE SPALLE DEI CITTADINI»

da Redazione

Riceviamo e pubblichiamo: «Da giorni intervengo pubblicamente sul futuro del Mesagne Calcio e dello stadio comunale, sollevando questioni precise e avanzando una proposta alternativa. Per questo trovo quantomeno singolare che, nel raccontare questa vicenda, non sia stato ritenuto utile INFORMARE i cittadini sulla mia posizione. La chiarisco, dunque, senza equivoci». La consigliera comunale Giorgia Campana interviene sul progetto da 880mila euro per il recupero del terreno di gioco dello stadio “Alberto Guarini” e sulla situazione del calcio mesagnese. «Negli ultimi anni Mesagne ha conosciuto società sportive scomparse, esperienze interrotte e difficoltà gestionali che hanno avuto conseguenze concrete anche sui settori giovanili e sulle famiglie, alcune delle quali si sono ritrovate nel corso della stagione sportiva senza i riferimenti sui quali avevano fatto affidamento. Questi sono fatti noti a chi ama e pratica lo sport giovanile.

Questo dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi scelta sul futuro dello stadio. Invece si decide di impegnare 880mila euro per il rifacimento del terreno di gioco e solo dopo ci si porrà il problema di chi e come dovrà gestire quella struttura. È esattamente il contrario di ciò che considero buona amministrazione. Che l’operazione possa beneficiare dell’abbattimento degli interessi non trasforma 880mila euro in denaro gratuito. Il tasso può essere zero, il capitale no: sono risorse pubbliche che dovranno essere restituite e che inevitabilmente entrano nelle scelte e nelle priorità di un Comune. E Mesagne di priorità ne ha molte.

Abbiamo strade che necessitano di manutenzione e interventi, servizi da migliorare e problemi quotidiani sui quali i cittadini chiedono risposte. Per questo, prima di assumere un impegno economico di questa portata su un impianto sportivo, un’Amministrazione dovrebbe dimostrare di avere costruito il modello che consentirà a quell’investimento di reggersi nel tempo e di restituire valore alla comunità.

La mia proposta è diversa: una procedura pubblica, chiara e competitiva che valuti una gestione di lungo periodo, anche attraverso formule di collaborazione tra pubblico e privato, nella quale un soggetto con adeguata solidità ed esperienza possa essere chiamato non soltanto a gestire l’impianto, ma anche a partecipare agli investimenti e ad assumersi precise responsabilità. Una concessione strutturata su un orizzonte lungo, ad esempio dieci anni più dieci, consentirebbe di costruire un vero piano economico-finanziario, stabilire obblighi di manutenzione e investimento, garantire continuità al settore giovanile e programmare servizi e attività capaci di rendere l’impianto sostenibile.

Perché il problema non è essere favorevoli o contrari al rifacimento di un campo da calcio. Il problema è stabilire se 880mila euro rappresentino davvero la soluzione migliore per raggiungere quell’obiettivo e se sia necessario che a sostenerne il costo siano interamente i cittadini. A maggior ragione alla luce di quanto accaduto nel calcio mesagnese negli ultimi anni e delle difficoltà che oggi interessano la stessa società cittadina. Dal nostro punto di vista un’  amministrazione non dovrebbe limitarsi a realizzare una struttura e consegnarla successivamente a un gestore. Dovrebbe stabilire prima quale funzione quella struttura dovrà svolgere, chi dovrà garantirla, con quali risorse e con quali risultati misurabili per la comunità. Perché indebitare il Comune per rifare un campo è una scelta. Costruire un progetto capace di farlo vivere per vent’anni è amministrare. E mentre a Mesagne ci sono ancora strade da sistemare e servizi che aspettano risorse, la differenza non è affatto secondaria.

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