Home PoliticaLavori allo Stadio Guarini, la consigliera Campana presenta richiesta di accesso agli atti

Lavori allo Stadio Guarini, la consigliera Campana presenta richiesta di accesso agli atti

da Redazione

La consigliera comunale di opposizione Giorgia Campana ha presentato oggi, 2 ottobre, una richiesta di accesso agli atti relativa al progetto di recupero funzionale e riqualificazione del terreno di gioco in erba sintetica dello stadio comunale “Alberto Guarini” di Mesagne.

L’istanza, indirizzata al sindaco, al segretario generale e al responsabile dell’Area Lavori Pubblici, riguarda in particolare le deliberazioni di Giunta n. 75 del 17 settembre e n. 86 del 23 settembre 2026 e l’intervento che prevede la rimozione e il rifacimento del manto erboso e le opere necessarie alla ri-omologazione regolamentare FIGC/LND.

Campana chiede di acquisire l’intero fascicolo amministrativo, dal Documento di Indirizzo alla Progettazione al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, fino al quadro economico dettagliato dell’opera, il cui importo complessivo è indicato in 880mila euro. La richiesta comprende anche la documentazione relativa alla candidatura all’avviso “Sport Missione Comune 2026”, le condizioni economiche e finanziarie dell’operazione e l’eventuale impatto sui bilanci futuri del Comune.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è la stessa consigliera attraverso un post pubblicato sui social. «Poiché ho ricevuto diverse sollecitazioni da cittadini, poco fa ho formalmente richiesto l’accesso agli atti sul progetto da 880.000 euro per lo Stadio “A. Guarini”. Voglio conoscere il dettaglio e soprattutto sapere quali alternative siano state valutate prima di scegliere di sostenere questo investimento con risorse pubbliche».

Campana pone in particolare l’attenzione sulla possibilità di valutare modelli differenti per la riqualificazione e la futura gestione dell’impianto, con il coinvolgimento anche di soggetti privati. Un aspetto che trova spazio nella stessa richiesta di accesso agli atti, nella quale vengono domandate eventuali analisi su concessione, partenariato pubblico-privato, project financing e altre forme di compartecipazione agli investimenti.

Nel suo intervento politico, la consigliera cita l’esperienza dello stadio di Francavilla Fontana e sostiene la necessità di «studiare modelli diversi, mettere insieme pubblico e privato, chiedere investimenti e responsabilità al gestore e costruire prima una prospettiva di lungo periodo».

«Il punto – precisa Campana – non è essere favorevoli o contrari alla riqualificazione dello stadio. Il punto è scegliere come utilizzare al meglio i soldi dei cittadini. Il tasso potrà anche essere zero, ma gli 880.000 euro devono essere restituiti».

Da qui la richiesta di approfondire la sostenibilità complessiva dell’operazione. «In una città che ha strade da sistemare, servizi da migliorare e tante altre priorità – conclude – abbiamo il dovere di verificare se esistano soluzioni più efficienti e sostenibili».

Nell’accesso agli atti Campana chiede, infatti, di verificare la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento, l’impatto sui bilanci dell’Ente, le eventuali alternative valutate dall’Amministrazione e il modello gestionale previsto per lo stadio una volta realizzato l’investimento. Per la documentazione già disponibile viene richiesta la trasmissione entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento dell’istanza.

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