Potrebbe esserci una vittima che ancora non ha trovato il coraggio di denunciare o che, forse, non si è ancora resa conto di essere stata raggirata. È per questo che le forze dell’ordine attendono una denuncia che possa consentire di fare piena luce sull’accaduto.
Questa mattina, a Mesagne, è stato fermato un uomo di origini campane trovato in possesso di alcuni monili in oro, la cui provenienza è al momento da chiarire.
Gli investigatori stanno effettuando gli opportuni accertamenti e non si esclude che gli oggetti possano essere collegati a una truffa ai danni di una persona anziana. L’ipotesi è quella di uno dei raggiri che negli ultimi tempi vengono messi in atto con la cosiddetta tecnica del “finto parente” o del familiare che avrebbe bisogno urgentemente di denaro o preziosi perché coinvolto in problemi con le forze dell’ordine.
Al momento, però, non risulterebbe individuata alcuna vittima e proprio questo rappresenta un elemento importante per il prosieguo degli accertamenti.
L’appello è quindi rivolto a chiunque, nelle ultime ore, possa aver consegnato denaro, gioielli o altri oggetti di valore a uno sconosciuto dopo aver ricevuto una telefonata sospetta. È fondamentale rivolgersi quanto prima alle forze dell’ordine e presentare denuncia.
Lo stesso invito è rivolto ai familiari delle persone anziane: è importante verificare se genitori, nonni o parenti abbiano ricevuto telefonate insolite o consegnato preziosi a sconosciuti. In alcuni casi, infatti, la vittima può provare vergogna o timore nel raccontare quanto accaduto oppure può non aver ancora compreso di essere stata raggirata.
La denuncia di un’eventuale vittima potrebbe risultare determinante per ricostruire la provenienza dei monili e consentire alle forze dell’ordine di procedere con gli ulteriori accertamenti e gli atti di competenza.
Ho volutamente usato formule come “potrebbe”, “non si esclude” e “provenienza da chiarire”, perché allo stato delle informazioni non è ancora possibile attribuire con certezza i monili a una truffa.







