Il Consiglio comunale approva all’unanimità la ricorrenza annuale dedicata al pianista mesagnese. Presenti i genitori Carla Gerardi e Carlo Graniti. La famiglia punta a un progetto internazionale che unisca le istituzioni musicali legate al percorso di Giuliano e sostenga la formazione dei giovani talenti. Trasformare il ricordo in un progetto capace di guardare al futuro, nel segno della musica, dell’insegnamento e della crescita delle nuove generazioni. È questo il desiderio della famiglia di Giuliano Graniti, pianista e docente mesagnese scomparso prematuramente nel 2024, a soli 36 anni.
Ieri pomeriggio, lunedì 19 ottobre, il Consiglio comunale di Mesagne ha approvato all’unanimità l’istituzione di una Giornata annuale in memoria di Giuliano Graniti, da celebrare il 6 ottobre, anniversario della sua scomparsa. Alla seduta erano presenti anche i genitori, Carla Gerardi e Carlo Graniti, che auspicano che il riconoscimento istituzionale diventi il punto di partenza di un percorso più ampio, capace di mantenere vivi gli ideali del figlio e di tradurli in iniziative concrete.
Una carriera tra Italia e Stati Uniti
Diplomato al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con il massimo dei voti, la lode e la menzione, sotto la guida di M. Lioy, Giuliano ha proseguito la propria formazione alla Scuola di Musica di Fiesole, come allievo di Andrea Lucchesini. Ha successivamente conseguito il Doctor of Arts in Piano Performance presso il College-Conservatory of Music dell’Università di Cincinnati, negli Stati Uniti, dove ha sviluppato anche la propria esperienza accademica e didattica. Il suo curriculum testimonia una carriera intensa: pianista dell’Orchestra Giovanile Italiana e collaboratore dell’Orchestra Galilei, si è esibito in importanti sedi italiane, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Firenze e Palazzo Pitti, e all’estero, a Vienna, Raiding e Graz. È stato diretto, tra gli altri, da Riccardo Muti e ha frequentato masterclass con importanti musicisti, tra cui Aldo Ciccolini, Bruno Canino e Andrea Lucchesini.
Accanto all’attività concertistica, ha coltivato la musica da camera, realizzato registrazioni per l’etichetta Nireo e lavorato come pianista accompagnatore presso la Scuola di Musica di Fiesole. Negli Stati Uniti ha svolto attività di insegnamento universitario, mettendo a disposizione degli studenti le proprie competenze nell’esecuzione pianistica, nella pedagogia e nella letteratura musicale. Una figura, dunque, nella quale l’attività concertistica si univa alla passione per l’insegnamento e alla volontà di trasmettere conoscenze ed esperienze.
Unire le istituzioni nel nome di Giuliano
Tra gli obiettivi della famiglia c’è la costruzione di una rete di collaborazione tra le istituzioni che hanno accompagnato il percorso professionale di Giuliano, in particolare la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e l’Università di Cincinnati, attraverso il College-Conservatory of Music
L’intento è mettere in relazione queste realtà internazionali per promuovere iniziative condivise dedicate alla formazione musicale, alla valorizzazione dei giovani pianisti e alla diffusione della cultura pianistica. Un progetto da sviluppare progressivamente, attraverso il dialogo e la collaborazione, affinché il ricordo non resti confinato alle commemorazioni ma diventi un’opportunità per chi desidera intraprendere un percorso artistico. In questa direzione si colloca anche la raccolta di fondi avviata all’interno della rete di persone vicine a Giuliano, destinata a sostenere progetti dedicati alla sua memoria. L’obiettivo è trasformare la partecipazione di familiari, amici e colleghi in un sostegno concreto a iniziative culturali e formative, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Dalla borsa di studio a un progetto più ampio
Un primo esempio di questa visione è la borsa di studio intitolata a Giuliano Graniti presso la Scuola di Musica di Fiesole, pensata per sostenere giovani pianisti meritevoli. Anche Mesagne ha ricordato il musicista con iniziative concertistiche, tra cui il recital pianistico organizzato il 6 ottobre scorso al Teatro comunale. Esperienze che dimostrano come la memoria possa tradursi in occasioni concrete di crescita e valorizzazione del talento. La famiglia auspica che la giornata annuale istituita dal Comune diventi un momento per riunire le realtà coinvolte, condividere i risultati raggiunti e promuovere nuove iniziative.
Il voto unanime del Consiglio comunale rappresenta così un riconoscimento per Giuliano e, insieme, un’opportunità per la città di contribuire alla costruzione di un progetto culturale di respiro internazionale. L’auspicio di Carla Gerardi e Carlo Graniti è che il nome del figlio continui a essere legato non soltanto al dolore della sua prematura scomparsa, ma soprattutto alla passione per la musica, alla generosità nell’insegnamento e alle opportunità offerte ai giovani. Perché la sua eredità possa vivere nei concerti, nello studio e nei percorsi di chi sceglierà di dedicarsi al pianoforte, trasformando il ricordo in un impegno condiviso tra Mesagne e le istituzioni musicali internazionali.







