Il Comune di Mesagne ha disposto la decadenza dell’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica e il conseguente sgombero dell’immobile entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. L’occupante dell’alloggio è un dipendente di una società che svolge servizi per conto del Comune di Mesagne, l’intestatario suo parente ha quindi perso il diritto.
La decisione, firmata dall’architetta Marta Caliolo, arriva al termine degli accertamenti degli uffici comunali, che hanno riscontrato il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa regionale per mantenere l’assegnazione della casa popolare.
Il procedimento era stato avviato già lo scorso maggio, senza che l’interessato presentasse osservazioni o memorie difensive nei termini stabiliti. Il Comune ha quindi dichiarato risolto il contratto di locazione, disponendo il rilascio dell’immobile. In caso di mancato sgombero volontario, si procederà con l’intervento della forza pubblica, con spese a carico degli occupanti. L’obiettivo è restituire l’abitazione al patrimonio comunale per una nuova assegnazione alle famiglie aventi diritto.







