Prosegue nella Asl Brindisi la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/2027, secondo le indicazioni operative definite dalla Regione Puglia.
Questa mattina, nella sede della Direzione Generale, si è tenuta una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il direttore generale Stefano Rossi, il direttore sanitario Luigi Vernaglione, la direttrice amministrativa Loredana Carulli, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite, il presidente dell’Ordine dei medici Arturo Oliva, il presidente dell’Ordine dei farmacisti Antonio Di Noi, il responsabile dell’Ufficio aziendale cure primarie Michele Lisco e la responsabile dell’Ufficio coordinamento cure primarie pediatriche Elisabetta Quaranta, che nella stessa mattinata si sono sottoposti alla vaccinazione.
“Appropriatezza e prevenzione – ha sottolineato il dg Rossi – sono le uniche due sfide che possiamo cogliere per la sostenibilità del Servizio Sanitario. Cresce il bisogno di salute di una società sempre più anziana: dobbiamo puntare su ciò che possiamo concretamente perseguire in termini di prevenzione, come vaccinazioni, screening e corretti stili di vita. Non ci vacciniamo solo per noi stessi, ma anche per proteggere i soggetti più fragili”.
“Il vaccino antinfluenzale – ha aggiunto Termite – previene complicazioni severe quali la polmonite batterica, particolarmente insidiosa per le vie respiratorie. Inoltre, studi recenti evidenziano che la vaccinazione riduce di circa un terzo gli eventi cardiovascolari maggiori (come infarti o ictus), dimezzandone la mortalità nei soggetti più a rischio. Poiché i virus influenzali cambiano nel tempo, la vaccinazione è raccomandata ogni anno per aggiornare la protezione in vista della nuova stagione influenzale”.
“Dobbiamo sfruttare tutte le dosi – ha detto Oliva -. Vaccinarsi è importantissimo perché si evitano tante complicanze soprattutto per i soggetti fragili”.
“Supportiamo convintamente l’adesione a questa campagna vaccinale antinfluenzale – ha concluso Di Noi – come presupposto imprescindibile a tutela della salute pubblica. La presenza capillare delle farmacie sul territorio renderà più semplice la vaccinazione per tutti”.
La Regione ha acquistato 870.000 dosi di vaccino antinfluenzale, con cinque diverse formulazioni, individuate in base all’età e alle condizioni di salute. Di queste, 83.500 sono riservate alla ASL Brindisi.
La campagna è assicurata da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie di comunità, punti vaccinali territoriali e ospedalieri.
L’offerta attiva e gratuita è rivolta, in particolare, a:
• persone di età pari o superiore a 60 anni;
• donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre di gravidanza e nel periodo postpartum;
• persone di tutte le età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
• bambini nella fascia di età 6 mesi – 6 anni compresi;
• bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
• persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti;
• familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze;
• addetti servizi pubblici di primario interesse collettivo;
• soggetti a rischio per esposizione professionale, con particolare riferimento agli operatori sanitari (comprendendo in tale elenco anche i medici veterinari, nonché gli studenti delle Scuole di Medicina e dei corsi di laurea dell’area veterinaria), nonché gli allevatori e gli operatori scolastici;
• donatori di sangue.
È inoltre possibile effettuare le vaccinazioni contro lo pneumococco, l’herpes zoster ed il covid, se raccomandati per età o condizione sanitaria di rischio.
Dal 1° dicembre 2026, una volta completata l’offerta alle categorie prioritarie, le dosi antinfluenzali residue potranno essere somministrate gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta.
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