Home AttualitàA Terezin per restare umani: il viaggio “Sulle tracce dell’Europa” delle quinte dell’IISS “E. Ferdinando” di Mesagne

A Terezin per restare umani: il viaggio “Sulle tracce dell’Europa” delle quinte dell’IISS “E. Ferdinando” di Mesagne

da Redazione

“Da evidenziare c’è solo il fatto che nella mia attività musicale non sono stato ostacolato da Theresienstadt, ma favorito, che non ci siamo in nessun modo seduti solo a piangere sui fiumi di Babilonia e che la nostra volontà di cultura è stata corrispondente alla nostra volontà di vita; e sono convinto del fatto che tutti coloro che si sono sforzati, nella vita come nell’arte, di creare forma dal caos della materia, mi daranno ragione”. Così scriveva Viktor Ullmann, uno dei più eccellenti musicisti e compositori passati dal campo di raccolta e smistamento di Terezin, morto ad Auschwitz nell’ottobre del 1944.

È stato questo lo spirito del progetto formativo Sulle tracce dell’Europa” che ha visto protagoniste le studentesse e gli studenti di 3 classi quinte dell’Epifanio Ferdinando di Mesagne, le due classi del liceo scientifico (5ALS e 5CSA) e una del tecnico Tecnologico (5AMM), culminato nei Laboratori Orientanti a Praga. I nostri studenti si sono immersi nella bellezza e nell’eleganza della capitale ceca, per poi vivere con un’intensità ancora maggiore la visita al ghetto ebraico e quella a Terezin, fortezza ricordata per essere stata soprattutto il campo dei bambini e degli artisti. I nazisti la utilizzarono infatti a scopo di propaganda, raccogliendovi l’élite ebrea della musica e dell’arte mitteleuropee, per far passare al mondo il messaggio che Hitler stesse “regalando” una città agli ebrei.

Un percorso di memoria e cittadinanza attiva che il nostro istituto continua a promuovere e valorizzare, con la forte convinzione che – in un mondo di brutture e orrori – solo l’umanità e la cultura ci salvino.

“I laboratori orientanti a Praga sono stati un’esperienza formativa completa per tutti noi studenti. È stato infatti un’occasione per riflettere, imparare e divertirsi insieme. I nostri professori accompagnatori ci hanno dato l’opportunità di vivere a pieno ogni aspetto della capitale della Repubblica Ceca, aiutandoci a comprendere quali siano le differenze nella cultura, nelle tradizioni e negli stili di vita. Il racconto delle guide ci ha fornito gli strumenti giusti per comprendere la storia della città, della Repubblica Ceca e dell’Unione Europea. La forza di quest’avventura è stata proprio questa: la completezza di quello che abbiamo vissuto, che ci ha dato, più di tutto, l’energia per affrontare il futuro, gli esami e un viaggio ancora più importante, la vita”, ha dichiarato il rappresentante di istituto, Mattia Dellomonaco.

Lorenzo De Nitto, alunno della V C SA, ha invece riportato le emozioni vissute a Terezin: “Camminare per il campo di Terezin, il “lager dei bambini”, provoca sicuramente inquietudine e angoscia, poiché si è consapevoli che sotto ogni passo ci potrebbe essere una lapide, ma allo stesso tempo viene spontaneo interrogarsi sull’accurato e impeccabile sistema anti-semita dei nazisti. Oltre a tutto questo, però, è come se si respirassero anche la voglia di vivere, i sogni e le ambizioni dei deportati, rimasti lì intrappolati per sempre”.

Facciamo nostri, allora, i versi di Ilse Weber, perché i sorrisi dei nostri ragazzi, il senso di comunità, le voci e i volti ascoltati e immaginati siano i nostri “altari alla gioia”: “Circondati da morte e terrore/ dobbiamo mantenere di noi stessi la fede/E costruire altari alla gioia/nei tetri alloggi di massa”.

 

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