Home Dal TerritorioAddio alla spiaggia dell’Aeronautica a Punta Penna Grossa: l’area tornerà alla natura

Addio alla spiaggia dell’Aeronautica a Punta Penna Grossa: l’area tornerà alla natura

da Redazione

La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il progetto Repair con il quale il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto abbatterà l’ex distaccamento dell’Aeronautica e ripristinerà la naturalità dell’area. Il Piano di intervento redatto dall’ente è quello che ha ottenuto il punteggio più alto tra le proposte al vaglio dell’Autorità.

“Con questo progetto segneremo una svolta epocale per la riserva di Torre Guaceto – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Rocky Malatesta -, ringraziamo chi ci ha permesso di arrivare a questo traguardo tanto agognato. L’Aeronautica Militare, che ha sin dall’inizio approvato e sostenuto questa iniziativa, la Regione Puglia che ha messo a disposizione risorse dedicate al recupero del territorio in ambito ambientale e gli esperti che hanno elaborato la proposta che ha ottenuto questo risultato straordinario. Restituiremo presto quella bellissima spiaggia alla natura e alla libera fruizione dei nostri concittadini e visitatori”.

La situazione attuale

La struttura militare, costruita intorno agli anni ‘70 nella fascia di costa posta all’estremo nord dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, istituita nel 1991, ha causato l’alterazione del sistema dunale. La realizzazione di alcune opere di difesa costiera (scogliera di massi calcarei e blocchi di calcestruzzo posti a protezione della spiaggia), anziché tutelare la stessa, ne ha causato una fortissima erosione.

A causa dei fenomeni erosivi progressivi, oggi la linea di riva risulta oggi molto prossima alle strutture esistenti, aumentando la vulnerabilità del sito all’azione del mare e del vento. Dal punto di vista ecologico, l’area risulta priva della vegetazione e degli habitat che costituiscono gli elementi distintivi della naturalità del sistema dunale della riserva. Inoltre, il sito è interessato dalle nidificazioni delle tartarughe marine Caretta caretta, dato che aumenta ulteriormente la necessità di ripristino della naturalità del luogo.

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto eliminerà le infrastrutture dismesse ed i relativi detrattori paesaggistici. Sgombrata l’area, lavorerà per ristabilire e le dinamiche ecologiche originarie e rafforzare i cicli naturali del suolo, dell’acqua e della biodiversità paesaggistici, con l’obiettivo di restituire continuità visiva e funzionale al paesaggio e migliorare la qualità percettiva e ambientale della riserva, la rinaturalizzazione della fascia costiera. L’obbiettivo sarà raggiunto con il ripristino del cordone dunale, mediante l’impiego di accumuli compattati di foglie di posidonia spiaggiate e la piantumazione di ginepri.

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha redatto il progetto Repair e lo ha candidato all’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali di riqualificazione ecologica della fascia costiera a valere sull’ Azione 2.13 sub Azione 2.13.1 del PR Puglia FESR-FSE+2021-2027. Nelle ultime ore, il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia ha appena determinato all’ammissione a finanziamento del progetto del Consorzio assegnandogli il punteggio più alto rispetto alle numerose proposte avanzate da altrettanti enti regionali. Ora sarà dato avvio alle procedure burocratiche del caso che porteranno alla realizzazione degli interventi. Il primo passo per la rinaturalizzazione dell’area è stato il confronto con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare che, ascoltata la proposta del Consorzio, ha dato la disponibilità dell’area all’ente, al fine di riportare il sito alla natura.

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