Il comparto agricolo del territorio chiama a raccolta produttori, lavoratori e cittadini per far sentire la propria voce contro una crisi economica diventata insostenibile[cite: 4]. Il movimento autonomo “Agricoltori Uniti” ha indetto una grande manifestazione di protesta pacifica per la giornata di lunedì 19 ottobre, con raduno a partire dalle ore 06:30 del mattino. Il punto di ritrovo scelto per il presidio è lo snodo viario strategico situato in prossimità della rotonda Mesagne–Torre Santa Susanna
Le motivazioni che hanno spinto i lavoratori della terra a organizzare la mobilitazione toccano i nodi cruciali che stanno soffocando le aziende agricole locali:
- Contro il caro carburante: I continui rincari del gasolio agricolo stanno azzerando i margini di guadagno delle imprese;
- Contro il caro prezzi dei fertilizzanti: L’aumento sproporzionato dei costi delle materie prime per la concimazione e la cura dei campi rende insostenibili le lavorazioni;
- Contro il basso prezzo delle olive: Una svalutazione del prodotto simbolo del territorio che non copre nemmeno i costi vivi di raccolta e gestione degli uliveti.
L’appello del movimento: «Uniti per tutelare il futuro dell’agricoltura»
L’iniziativa nasce dal basso con l’obiettivo prioritario di sensibilizzare le istituzioni locali e nazionali, oltre che la cittadinanza, sulle drammatiche difficoltà in cui versa l’intero settore primario. Dagli organizzatori arriva un accorato invito alla partecipazione di massa: «Si invitano tutti gli agricoltori e i cittadini a partecipare numerosi per tutelare il futuro dell’agricoltura locale». Il movimento Agricoltori Uniti ribadisce infine che la manifestazione si svolgerà in forma pacifica e nel pieno rispetto delle norme di pubblica sicurezza







