Le canzoni che hanno cambiato la canzone italiana tornano in concerto. Martedì 20 gennaio, alle 20.30, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, i Formula 3 rileggono dal vivo il repertorio di Lucio Battisti. “Live Concert – Siamo tutti figli di Battisti” rimette in movimento il senso profondo, musicale e umano di un repertorio entrato nell’immaginario di generazioni diverse. I biglietti sono disponibili online su rebrand.ly/Formula3 e al botteghino del Teatro, aperto il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.
Sul palco Tony Cicco, Angelo Anastasio e Ciro Di Bitonto, musicisti che conoscono questa musica come si conosce una lingua madre. Con Battisti hanno costruito una stagione che ha spostato i confini della canzone italiana, portando dentro il rock, il groove, l’energia delle band. In quelle canzoni c’è un’Italia che cambia, che prova a parlare un linguaggio nuovo, che cerca un equilibrio tra leggerezza e sogno. I Formula 3 ne sono stati l’anima: una macchina musicale compatta, essenziale, capace di trasformare ogni pezzo in un segno che ancora oggi tiene il tempo.
«L’incontro con Lucio Battisti – racconta Tony Cicco – è stato il momento che ha cambiato tutto, non solo professionalmente ma anche umanamente. Quelle canzoni sono nate davanti a me, voce e chitarra, prima ancora di diventare patrimonio di tutti, ed è per questo che oggi mi sento un interprete e non un semplice esecutore. Ogni sera cerco di restituire quella verità originaria senza ripetere mai le stesse dinamiche, perché una canzone vive solo se continua a muoversi. Abbiamo costruito un suono riconoscibile, essenziale, e ancora oggi è lì che riesco a esprimere il meglio di me. Omaggiare Lucio significa tornare ogni volta all’emozione pura, a ciò che resta quando passa tutto il resto».
Ascoltare oggi pezzi come “Questo folle sentimento”, “Eppur mi son scordato di te”, “Sole giallo, sole nero”, “Nessuno nessuno”, significa ritrovare una scrittura che non aveva paura della semplicità, perché costruita su un equilibrio raro tra immediatezza emotiva e intelligenza musicale. Sono canzoni che funzionano ancora perché non inseguivano l’attualità del momento, ma una verità più duratura: quella dei sentimenti comuni, delle contraddizioni, delle attese, delle malinconie condivise. In questo concerto tornano nella loro forma più autentica, suonate da chi ne conosce il respiro originario.
Il percorso musicale si allarga naturalmente al repertorio battistiano che tutti riconoscono come parte della propria storia personale: “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Pensieri e parole”, “Non è Francesca”, “Emozioni”, “Mi ritorni in mente”, “Il tempo di morire”, “La canzone del sole”. Brani che hanno accompagnato generazioni diverse e che, riascoltati oggi, rivelano una qualità rara: non appartengono a un’epoca chiusa ma continuano a dialogare con chi ascolta.
Il concerto è anche racconto. Tra una canzone e l’altra emergono episodi, incontri, frammenti di memoria: il primo rapporto con Battisti e Mogol, il successo arrivato rapidamente, i pochi live dell’artista, il lavoro artigianale dietro canzoni che sembravano semplici e invece erano costruite con precisione assoluta. C’è spazio per il ricordo di Alberto Radius, fondatore storico del gruppo, e per omaggi sentiti ad altri musicisti che hanno segnato quella stagione, come Pino Daniele, evocato anche attraverso la lingua e il ritmo della sua musica. Dentro questo attraversamento del passato trova posto anche il presente. Tony Cicco presenta “Esterrefatto”, un pezzo inedito dedicato al tema della pace. Inserito nel flusso del concerto, il brano dialoga con il repertorio storico mostrando come certe urgenze attraversino il tempo trovando sempre forme nuove di espressione. “Live Concert – Siamo tutti figli di Battisti” è dunque molto più di un ritorno. È un atto di trasmissione. Un modo per rimettere al centro le canzoni come materia viva, fatta di suono, parole, memoria e corpo.









