Ieri, 18 gennaio, nel bosco Baden-Powell sono comparsi improvvisamente ben quattro mucchi di materiale edile, con tanto di sacchi di cemento aperti. È stata informata la società Gial Ambiente, che gestisce la raccolta dei rifiuti, la quale è intervenuta tempestivamente questa mattina provvedendo alla rimozione di tutto il materiale.
Il prof. Badino ha raccontato così l’accaduto: «Del parco Baden-Powell, quello antistante lo stadio di Mesagne, ho scritto un mese fa denunciando la presenza di rifiuti abbandonati. In quell’occasione il Comune e Gial Ambiente, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, si sono mostrati estremamente solleciti nell’intervenire per ripulire l’area indicata e la situazione è rimasta sotto controllo fino a ieri, 18 gennaio, quando qualcuno si è liberato, in maniera ovviamente illegale, di una grande quantità di materiale edile.
Da un attimo all’altro, ben quattro mucchi di rifiuti sono comparsi nel viale che congiunge il parcheggio dello stadio con l’ingresso del parco, con sacchi di cemento aperti, in parte già sparsi nell’erba. Scrivo per denunciare questo ennesimo atto di aggressione al territorio, ma voglio soprattutto ringraziare pubblicamente Gial Ambiente, che è intervenuta questa mattina per rimuovere i rifiuti.
Ora il parco è tornato pulito, ma per evitare che quanto accaduto possa ripetersi, chiedo alle istituzioni cittadine se non sia il caso di chiudere gli accessi all’area alberata con un dissuasore o una sbarra oppure, in alternativa, di installare alcune telecamere nelle zone più facilmente accessibili in auto. Il parco Baden-Powell, che a differenza degli altri presenti a Mesagne ha assunto negli anni la forma di un vero e proprio bosco, rappresenta una risorsa naturalistica di grande valore e, come tale, deve essere rispettato».











