Home dal ComuneAnna Dukic, la fotografa dimenticata torna a Mesagne

Anna Dukic, la fotografa dimenticata torna a Mesagne

Al Castello Normanno-Svevo, dal 10 novembre al 10 dicembre, la mostra antologica “La farfalla che voleva volare con le aquile

da Cosimo Saracino

Dopo la prestigiosa tappa al Consiglio Regionale della Puglia, il progetto dedicato alla fotografa Anna Dukic approda a Mesagne, città che conserva un significativo legame con la sua storia professionale e umana. Dal 10 novembre al 10 dicembre 2026, il Castello Normanno-Svevo di Mesagne ospiterà la mostra fotografica e antologica “Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile”, un progetto espositivo che restituisce visibilità e riconoscimento all’opera di una fotografa dalla personalità forte, indipendente e originale, rimasta per troppo tempo ai margini della storia della fotografia italiana.

“Mesagne è orgogliosa di accogliere una mostra che valorizza la produzione artistica di una donna e di una professionista di altissimo profilo – dichiara il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli. Il suo percorso racconta anche una parte significativa della nostra città attraverso la memoria dell’ospedale San Camillo de’ Lellis di cui la fotografa fu consulente della direzione sanitaria nella seconda metà degli anni ’70. I suoi scatti non sono soltanto immagini d’epoca, ma una vera e propria documentazione storica che viene restituita alla memoria collettiva”.

In quegli anni, Anna sviluppò rapporti di amicizia con medici, suore e personale infermieristico, con alcuni dei quali mantenne un legame affettuoso anche negli anni successivi. Proprio in occasione della mostra saranno donate all’Archivio storico della ASL di Brindisi alcune fotografie inedite dell’ospedale San Camillo de’ Lellis, realizzate da Anna Dukic alla fine degli anni Settanta. Un gesto che contribuirà a restituire alla memoria collettiva un importante patrimonio documentario legato alla storia sanitaria del territorio.

L’inaugurazione è in programma martedì 10 novembre alle ore 17,30 presso l’auditorium del Castello Normanno-Svevo. Alla cerimonia interverranno Francesco Rogoli, Sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Anna Maria Scalera, Vicesindaco -Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mesagne, Luigi Vernaglione, Direttore sanitario della ASL Brindisi e Vincenzo De Leonardis, giornalista free lance e curatore della mostra. L’incontro sarà moderato dal giornalista Cosimo Saracino.

La mostra è patrocinata dal Comune di Mesagne – Assessorato alle Pari Opportunità, con il partenariato del Consiglio Regionale della Puglia, della Città Metropolitana di Bari, della Pinacoteca Metropolitana «Corrado Giaquinto» di Bari e dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

 

Mesagne, una città nel percorso di Anna Dukic

La tappa mesagnese assume un significato particolare perché la città è stata parte della vita e dell’attività professionale di Anna Dukic. Nella seconda metà degli anni Settanta, dopo aver usufruito di alcuni servizi sanitari presso l’ospedale San Camillo de’ Lellis, la fotografa instaurò un rapporto di collaborazione con la struttura, diventando consulente fotografica della direzione sanitaria.

In quegli anni Anna sviluppò rapporti di amicizia con medici, suore e personale infermieristico, con alcuni dei quali mantenne un legame affettuoso anche negli anni successivi.

Proprio in occasione della mostra saranno donate all’Archivio storico della ASL di Brindisi alcune fotografie inedite dell’ospedale San Camillo de’ Lellis, realizzate da Anna Dukic alla fine degli anni Settanta. Un gesto che contribuirà a restituire alla memoria collettiva un importante patrimonio documentario legato alla storia sanitaria del territorio.

Una donna libera, una fotografa fuori dagli schemi

Nata a Bari nel 1947 e scomparsa a Schiavon, in provincia di Vicenza, nel 2021, Anna Dukic ha attraversato con la sua macchina fotografica un periodo di profondi cambiamenti sociali e culturali. Il suo lavoro testimonia una particolare sensibilità verso la condizione femminile, in un’epoca ancora fortemente condizionata da una cultura maschilista, nella quale per una donna affermarsi professionalmente e conquistare autonomia non era affatto scontato.

Il cuore del progetto espositivo è costituito da 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati in studio alla fine degli anni Sessanta. Immagini rimaste per decenni custodite negli archivi di famiglia a Bassano del Grappa e oggi nuovamente accessibili grazie a un lungo lavoro di ricerca e recupero.

I ritratti si distinguono per essenzialità formale e intensità espressiva. Anna Dukic riusciva a instaurare con le proprie modelle una relazione autentica, fatta di fiducia e rispetto, restituendo attraverso l’obiettivo non soltanto l’immagine esteriore, ma soprattutto la personalità e la dimensione più intima delle donne fotografate.

“Questa mostra non è soltanto un omaggio a una fotografa, ma anche un invito a riflettere sul coraggio delle donne che hanno saputo conquistare spazi di libertà e indipendenza. Anna Dukic rappresenta un esempio significativo di emancipazione e affermazione personale attraverso il lavoro e la creatività” – aggiunge Anna Maria Scalera, Vicesindaco e Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mesagne.

Dalla cinepresa ritrovata alla riscoperta di un archivio

Il progetto Anna Dukic nasce proprio a Mesagne, quasi per caso, nell’estate del 2023, quando il curatore Vincenzo De Leonardis acquistò presso il locale mercatino dell’antiquariato una cinepresa Bolex, modello 625 XL del 1977 appartenuta alla fotografa, sulla quale era ancora presente una targhetta personalizzata del suo studio.

Da quella scoperta prende avvio una ricerca durata oltre due anni, sviluppata da Vincenzo De Leonardis, con il prezioso contributo dei figli Barbara e Davide Kofol, che ha consentito di riportare alla luce una parte significativa dell’archivio fotografico e professionale della madre.

Il progetto ha ottenuto un primo importante riconoscimento con la selezione al festival biennale internazionale Bassano Fotografia, dove è stato presentato in anteprima nazionale a Palazzo Bonaguro. Successivamente, l’iniziativa è approdata in Puglia, con le tappe espositive di Brindisi e Bari, fino al ritorno a Mesagne, luogo da cui tutto ha avuto origine.

“Il ritrovamento della cinepresa di Anna Dukic ha rappresentato l’inizio di un viaggio nella memoria. Con questa mostra vogliamo restituire alla storia della fotografia il talento di una donna che ha saputo raccontare il mondo con uno sguardo libero, sensibile e profondamente contemporaneo” – conclude Vincenzo De Leonardis, curatore della mostra.

Una vita dedicata alla fotografia

Figlia di Giovanni Dukic, marinaio e fotografo di bordo della Regia Marina, Anna ricevette dal padre i primi insegnamenti fotografici. La sua formazione si consolidò a Bassano del Grappa, dove condivise con Giovanni e il fratello Sergio l’esperienza legata alla nascita del Circolo Fotocineamatori Bassano.

Tra i suoi primi lavori figurano immagini dedicate agli alpini del battaglione «Bassano» e documentazioni dei disastri provocati dalle piogge torrenziali a Valstagna e Bassano del Grappa.

A diciotto anni si trasferì a Milano, dove collaborò con lo Studio Altimani e svolse il praticantato presso la Zenith Press di via Monviso, una delle agenzie di stampa più conosciute dell’epoca. Le successive esperienze a Padova e le collaborazioni con importanti realtà editoriali, tra cui Rizzoli, e con la scultrice Marianne Hastianatte contribuirono ad ampliare il suo percorso professionale.

Il trasferimento in Puglia, dopo il matrimonio con Ferruccio Kofol, segnò una nuova fase della sua attività. A Brindisi aprì uno studio fotografico di grande successo, diventando la prima donna a intraprendere questa esperienza professionale in città. Nel 1977 documentò lo scoppio del reparto P2T della Montedison e fornì consulenza fotografica a importanti compagnie marittime impegnate nei collegamenti con la Grecia.

A Mesagne, invece, mise la propria competenza al servizio dell’ambito sanitario, collaborando con l’ospedale San Camillo de’ Lellis e documentando anche particolari interventi chirurgici.

Gravi furti subiti a Brindisi, che purtroppo contribuirono alla dispersione di parte del suo materiale fotografico, e l’insorgere di una malattia debilitante la costrinsero infine ad abbandonare la professione e a fare ritorno in Veneto. Negli anni successivi intraprese altre esperienze imprenditoriali, fino a quando le condizioni di salute, progressivamente peggiorate, la portarono a vivere su una sedia a rotelle. Si spense nel 2021, circondata dall’affetto dei figli, dei nipoti e del marito Ferruccio.

Un percorso tra fotografia, memoria e territorio

La mostra non si limita alla presentazione dei ritratti, ma propone un vero e proprio percorso nella storia personale e professionale di Anna Dukic. Accanto alle fotografie saranno esposti materiali d’archivio inediti, tra cui cataloghi, libri, documenti, immagini e strumenti utilizzati dalla fotografa nel corso della sua attività.

Una sezione particolare sarà dedicata al rapporto di Anna Dukic e della sua famiglia con la Puglia, ripercorrendo attraverso fotografie e documenti i legami con Bari, Polignano a Mare, Bitonto, Brindisi e Mesagne.

La mostra è patrocinata dal Comune di Mesagne – Assessorato alle Pari Opportunità, con il partenariato del Consiglio Regionale della Puglia, della Città Metropolitana di Bari, della Pinacoteca Metropolitana «Corrado Giaquinto» di Bari e dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

banner distante
banner rwe
banner distante
banner control

Potrebbe piacerti anche