Riceviamo e pubblichiamo: La F.P.-C.G.I.L. solidarizza con le lavoratrici e i lavoratori dell’Integrazione Scolastica e del Consorzio ATS BR4, questi ultimi finiti al centro di un attacco populista nelle ultime ore. Attacchi che arrivano da chi, in campagna elettorale, punta a generare confusione e discredito.
Diciamolo chiaro: il Welfare, messo a dura prova dai tagli del Governo nazionale, non si tocca! Al di là delle polemiche strumentali, a parlare è il lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Consorzio, uno strumento di gestione associata dei servizi sociali di ben 9 Comuni, non è paragonabile a un piccolo Comune per nessun ragionevole motivo, tantomeno per numero di dipendenti. Farlo significa non conoscere non solo il lavoro dell’Ambito, ma nemmeno quello del proprio Comune.
Il Consorzio ATS BR4 è finito al centro di attacchi politici strumentali. Ristabiliamo la verità dei fatti in modo sintetico: all’incremento esponenziale della domanda di integrazione scolastica non è corrisposto un trasferimento adeguato di risorse statali, regionali e comunali. Quindi che cosa c’entrano i lavoratori del Consorzio? Nella migliore delle ipotesi si sono prese lucciole per lanterne. Tra i costi del personale del Consorzio – la cui stabilizzazione è avvenuta nel rispetto del diritto maturato per legge – e i tagli delle ore destinate all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità non esiste alcun collegamento! I disagi dei bambini e delle loro famiglie oggi esisterebbero anche se il Consorzio avesse, per assurdo e contravvenendo alle norme, un solo dipendente.
Ribadiamo che nessuna responsabilità può essere addebitata alle lavoratrici e ai lavoratori che, con il loro impegno quotidiano e silenzioso, rispondono ai bisogni reali delle persone. Un lavoro che alcuni esponenti politici, anche di rilievo regionale, mostrano di conoscere poco. Per dirla tutta, forse non conoscono neppure il numero corretto dei dipendenti del Consorzio recentemente stabilizzati.
Un lavoro importante, quello dei dipendenti del Consorzio, svolto senza proclami né clamori sulla stampa, che abbraccia ogni singola fase della fragilità: dalla programmazione dei servizi di contrasto alle povertà, degli interventi contro la violenza di genere e per la tutela dei minori; dall’Assistenza Domiciliare per anziani e disabili, ai buoni di conciliazione. E ancora: centro d’ascolto per famiglie, inclusione delle persone immigrate e mediazione familiare, per un elenco che non può essere esaustivo.
Le responsabilità dei tagli sono da attribuire esclusivamente ai vari livelli politici che dovevano agire e non lo hanno fatto. La F.P.-C.G.I.L. respinge questi attacchi che alimentano un pericoloso clima di diffidenza verso chi svolge solo il proprio dovere.
I Servizi Sociali non possono seguire le contese politiche: i lavoratori non sono un giorno medaglie da esibire e l’altro una spesa da tagliare. La Scrivente invita i vari livelli politici a sedersi attorno a un tavolo per individuare risorse e soluzioni concrete, continuando a operare nell’interesse delle persone fragili.
Il Segretario Generale FP-CGIL Brindisi- Luciano Quarta







