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Attenzione alla Processionaria

da Redazione

La salute delle piante è il presupposto fondamentale per la salute umana. La nostra Consulenza e azione fitosanitaria contro la processionaria Camminare nei nostri boschi, parchi giardini ecc. in questo periodo può riservare un incontro tutt’altro che piacevole.
Lunghe file di bruchi che avanzano ordinati, uno dietro l’altro,lungo il terreno o sui tronchi degli alberi: è la processionaria, un insetto che da decenni si sta espandendo nei nostri territori e che rappresenta un rischio concreto per ambienti naturali, escursionisti e animali domestici.
Perché la processionaria è sempre più diffusa
Si tratta di una specie da sempre presente nelle nostre area mediterranea, ma negli ultimi decenni la sua diffusione è cresciuta in modo significativo.
Il responsabile principale è il clima: la processionaria è infatti un insetto termofilo, la cui vitalità dipende strettamente dalla temperatura.
Inverni più miti e temperature medie in aumento ne favoriscono il successo riproduttivo, dilatandone l’areale e accentuandone la voracità. Solo nella sua forma adulta, quando si trasforma in farfalla, l’insetto è del tutto innocuo.
Il pericolo si concentra invece nello stadio larvale.
Il ciclo vitale dei bruchi e i danni alla vegetazione
Con le prime giornate calde dell’anno, i bruchi che hanno trascorso l’inverno nei caratteristici nidi di seta sospesi sui rami degli alberi riprendono la loro attività principale: divorare ogni foglia a portata di mandibole.
Le pietanze più ricercate sono gli aghi di pino, ma il menu si estende facilmente ad altre piante.
Una volta ridotto l’albero a una chioma spoglia, e spesso compromessa in modo irreversibile, le larve scendono in fila indiana alla ricerca di un luogo idoneo dove rifugiarsi sotto terra e trasformarsi in crisalide.
All’inizio dell’autunno riemergono in forma di farfalla, depongono le uova sulle foglie e danno vita alla generazione successiva, pronta a riprendere l’attività distruttrice già prima dell’inverno.
Un flagello per i nostri boschi parchi e giardini
È una questione di numeri: poche migliaia di bruchi possono spogliare una pianta, centinaia di migliaia sono in grado di compromettere un’intera area verde.La processionaria è pericolosa per l’uomo principalmente a causa dei suoi peli urticanti, che contengono la proteina tossica taumetopoeina. Contatti o inalazione causano gravi reazioni allergiche, irritazioni cutanee (eritemi), congiuntiviti, e nei casi gravi shock anafilattico o problemi respiratori. Il periodo di massima pericolosità è la primavera.Segnalare la presenza dei nidi alle autorità competenti (Comune, Vigili del Fuoco o Servizio Fitosanitario). Informazione di pubblica utilita’ F.to Massimo Alibrando consulente fitosanitario ed entomologo.

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