Favorire l’autonomia, la socializzazione e l’integrazione di bambini e ragazzi con autismo e disturbi del neurosviluppo attraverso un approccio ludico-motorio, multisistemico e personalizzato. È questa la missione del Centro TMA 14.0 di Mesagne (in via Salvo D’Acquisto, 41), attivo da maggio 2023 e coordinato dalla dottoressa Simona Canuto, con la supervisione scientifica delle dottoresse Anna Casella e Marina Mazzotta.
Basato sul Metodo Caputo-Ippolito, il Centro si rivolge a minori con disturbo dello spettro autistico, ADHD, ritardi psicomotori, disturbi della comunicazione, della relazione e altre sfide neuroevolutive. Attraverso il lavoro in piccoli gruppi omogenei, il gioco strutturato e la pratica sportiva, i ragazzi vengono guidati nello sviluppo delle abilità relazionali, nella gestione delle emozioni e nel potenziamento delle autonomie quotidiane.
«La nostra routine quotidiana è pensata per offrire ai ragazzi prevedibilità e sicurezza, ma anche stimoli continui – spiega la coordinatrice Simona Canuto – Dall’accoglienza allo scarico motorio con attrezzi specifici, fino ai laboratori a tavolino e ai momenti di condivisione, ogni attività è orientata al raggiungimento della massima autonomia e del benessere emotivo.»
Oltre al lavoro svolto quotidianamente in sede, il Centro TMA 14.0 si distingue per una serie di progetti territoriali e nazionali ad alto impatto sociale:
• “Diamoci un taglio”: un percorso graduale con agende visive per aiutare i bambini ad affrontare con serenità momenti di vita quotidiana come il taglio di capelli.
• “Happy Sunday”: uscite domenicali dedicate all’autonomia sociale e al tempo libero, pensate anche per offrire un prezioso momento di sollievo alle famiglie.
• “Nevermind” e “E…state sereni”: iniziative di respiro nazionale dedicate all’inclusione, ai soggiorni estivi e all’inserimento sociale di adolescenti e giovani.
Un modello integrato che mira a fare rete con il territorio e le famiglie, abbattendo le barriere della solitudine e promuovendo una reale cultura dell’inclusione.







