Non sono mancate le proteste nella serata di ieri da parte di alcuni automobilisti che avevano parcheggiato le proprie vetture nell’area antistante il Castello, sul lato della Villa Comunale. Al rientro, diversi conducenti hanno trovato sui parabrezza le sanzioni elevate dalla Polizia Locale per violazione del divieto di sosta.
A sollevare la questione è stata una signora di Brindisi che ha contattato la nostra redazione inviando fotografie e video. Secondo la sua ricostruzione, al momento dell’arrivo, intorno alle ore 19.30, non sarebbero stati presenti i cartelli mobili che segnalavano il divieto di sosta. Al momento del ritiro dell’auto, invece, i segnali sarebbero comparsi nell’area interessata, insieme alle contravvenzioni.
Gli automobilisti coinvolti, molti dei quali provenienti da Brindisi, si dicono amareggiati per l’accaduto e chiedono chiarimenti su quanto avvenuto. Tra le contestazioni mosse vi è anche quella relativa al pagamento del ticket di sosta, che, secondo i diretti interessati, avrebbe indotto a ritenere regolare il parcheggio.
La redazione ha raccolto la versione del Comando della Polizia Locale, che respinge categoricamente le accuse. «I segnali erano presenti da almeno due giorni – dice il comandante Antonio Ciracì -. Personalmente sono transitato nella zona intorno alle 17.30, prima di recarmi al triangolare di volley, e i cartelli erano già posizionati. Pertanto, l’ipotesi che gli agenti abbiano prima consentito il parcheggio delle auto e successivamente installato la segnaletica non corrisponde al vero».
La Polizia Locale precisa inoltre che il divieto di sosta sarebbe entrato in vigore alle ore 21.30 e sottolinea che il pagamento del ticket non esonera dal rispetto della segnaletica temporanea eventualmente presente nell’area.
La vicenda ha comunque generato malumore tra gli automobilisti interessati, che chiedono maggiore chiarezza nella comunicazione delle limitazioni alla sosta in occasione di eventi o manifestazioni cittadine.






