Lo sport come strumento di sensibilizzazione su una sfida di portata mondiale. Domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle 11:00, la Palestra “Falcone” di Mesagne ospiterà una partita amichevole di pallacanestro promossa dal Rotary Club Brindisi Appia Antica, nell’ambito del progetto “End Polio Now”, la storica campagna del Rotary International per l’eradicazione della poliomielite nel mondo. L’iniziativa si inserisce nel mese della prevenzione, un periodo dedicato a richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della tutela della salute. Prevenzione e vaccinazione sono proprio al centro della lotta alla poliomielite, e l’evento vuole ricordare che gli obiettivi di salute si raggiungono con l’impegno di tutti.
In campo si sfideranno la squadra mesagnese dei “Last Bullets”, la rappresentativa dell’ASL Brindisi e gli Amici del Rotary. Un confronto sportivo che unisce realtà del territorio diverse, accomunate dalla volontà di sostenere un obiettivo di salute globale. La mattinata si aprirà con la presentazione del progetto “End Polio Now” e con i saluti istituzionali, a cui seguirà l’incontro amichevole. “End Polio Now” è una delle campagne più note del Rotary International, impegnato da decenni nella lotta per liberare il mondo dalla poliomielite. L’evento di Mesagne vuole portare questo tema all’attenzione della comunità attraverso i valori dello sport: partecipazione, lealtà e spirito di squadra.
Il Rotary Club Brindisi Appia Antica desidera ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa: il Comune di Mesagne e le istituzioni locali per l’attenzione dimostrata verso un tema di rilevanza sociale e umanitaria; l’ASL Brindisi e gli atleti della sua rappresentativa, che con la loro presenza testimoniano la vicinanza del mondo sanitario alla causa; i “Last Bullets” e gli Amici del Rotary, che scenderanno in campo con entusiasmo e spirito di squadra; le associazioni del territorio e i volontari che hanno collaborato all’organizzazione; e tutti i cittadini che sceglieranno di partecipare, trasformando una partita di basket in un segnale concreto di solidarietà.







