A seguito di alcune segnalazioni pervenute al Comando di Polizia locale sono stati condotti mirati controlli presso l’area mercatale di Sant’Elia, nella sezione adibita al commercio dei prodotti alimentari, per verificare il possesso di regolare autorizzazione amministrativa degli operatori economici, e per constatare la corretta conservazione degli alimenti destinati alla vendita.
Per rendere maggiormente efficaci i controlli, è stato predisposto un servizio congiunto, organizzato dal Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Brindisi e dal Servizio Igiene alimenti origine animale SIAVB del Dipartimento di Prevenzione, Azienda ASL Brindisi. Dalle verifiche è risultata la diffusa regolarità dell’operato dei titolari delle aziende autorizzate a svolgere l’attività nell’area mercatale, fatta eccezione per n.4 operatori che agivano contrariamente alla disciplina in materia.
Il servizio congiunto, finalizzato alla tutela della salute del consumatore e all’osservanza del codice del commercio, è stato orientato alla verifica del mantenimento dei requisiti igienico sanitari dei prodotti lattiero caseari, dei prodotti ittici e degli insaccati.
Dai controlli sono emerse delle difformità tali da aver comportato la contestazione del disposto di cui al D. lgs. n. 27/2021 (Filiera Agroalimentare) e Reg. Ce n. 625/2017 (Sicurezza Alimentare) e ordinanza del Ministero Salute datata 03/04/2002 (Requisiti Igienico Sanitari per il commercio e la somministrazione di prodotti alimentari su area pubblica).
La contestazione dell’illecito di natura amministrativa ha previsto l’applicazione della sanzione accessoria del sequestro degli alimenti ai fini della confisca, nello specifico sono stati sequestrati 70 kg di prodotti lattiero caseari, di prodotti ittici e di prodotti di trasformazione delle carni, insaccati. Gli alimenti sottoposti a sequestro corrispondono ad un valore economico di €2.000,00. Sono state irrogate sanzioni pecuniarie di €1.500,00 per assenza di Scia sanitaria per la vendita di pesce e di €2.000,00 per assenza di certificazione HACCP per la vendita di salumi e formaggi.
In difformità del sistema di autocontrollo igienico sanitario HACCP obbligatorio per le aziende della filiera alimentare l’autorità competente SIAVb ha destinato il prodotto alla distruzione secondo il principio di precauzione.







