È stato archiviato il procedimento disciplinare avviato dall’Asl Brindisi nei confronti dei tre medici oculisti del Presidio Territoriale di Assistenza di Mesagne, finiti al centro di un’indagine interna dopo la partecipazione contemporanea a un convegno svoltosi a Rimini il 12 e 13 marzo 2026.
L’ufficio per i procedimenti disciplinari, guidato dall’ex prefetto di Torino e Caserta Raffaele Ruberto, ha concluso l’istruttoria senza rilevare responsabilità a carico dei professionisti. La decisione è arrivata dopo l’esame della documentazione acquisita nel corso delle verifiche.
Determinante è risultata la relazione trasmessa dal responsabile della UOS del PTA di Mesagne e San Pietro Vernotico. Dal documento emerge che l’attività della sala operatoria nei giorni 12 e 13 marzo era stata sospesa secondo la programmazione già prevista, proprio per la contemporanea assenza dei medici chirurghi oculisti. La stessa relazione precisa inoltre che tutti gli interventi di cataratta inizialmente fissati per il 12 marzo erano stati anticipati ai giorni 9, 10 e 11 marzo, senza alcun annullamento o rinvio dei pazienti.
Tra i medici coinvolti figurava anche un professionista che il 12 marzo risultava assente in virtù di un permesso richiesto ai sensi dell’articolo 33. La documentazione acquisita ha confermato che la sospensione dell’attività operatoria era stata pianificata e che i pazienti avevano già ricevuto la prestazione nei giorni precedenti.
Sulla base di questi elementi, l’ufficio disciplinare, composto da Raffaele Ruberto insieme a Claudio D’Onofrio e Antonio Giuseppe Lecce, ha escluso profili di responsabilità disciplinare e disposto l’archiviazione del procedimento.
Le verifiche erano state avviate per accertare la regolarità dei permessi e delle assenze richieste dai tre specialisti, oltre al corretto utilizzo delle agevolazioni lavorative. L’attenzione era stata particolarmente elevata anche perché gli interventi di cataratta rientrano tra le prestazioni con liste d’attesa più lunghe.
Gli accertamenti hanno però dimostrato che l’assenza contemporanea dei tre oculisti non ha comportato conseguenze per i pazienti, dal momento che tutti gli interventi programmati erano stati eseguiti in anticipo rispetto alle date inizialmente previste.
L’approfondimento disposto dall’Asl Brindisi si inseriva nel contesto delle attività di controllo legate anche al Piano sperimentale regionale per la riduzione delle liste d’attesa. Al termine dell’istruttoria, i riscontri raccolti hanno portato a ritenere infondata la contestazione inizialmente mossa nei confronti dei tre medici.








