Home PoliticaConsiglio comunale vivace: l’opposizione incalza, la maggioranza si bacchetta ma resta compatta

Consiglio comunale vivace: l’opposizione incalza, la maggioranza si bacchetta ma resta compatta

da Cosimo Saracino

L’opposizione si fa sentire, ma anche dai banchi della maggioranza non mancano le critiche. È il quadro politico emerso dalle tre ore di lavori del Consiglio comunale di Mesagne, una seduta caratterizzata dalle richieste di approfondimento della consigliera di opposizione Giorgia Campana e da alcune sortite del consigliere del Movimento 5 Stelle Omar Ture, che non ha risparmiato osservazioni alla stessa maggioranza di cui fa parte.

Insomma, una seduta nella quale non sono mancati gli spunti di confronto politico, qualche momento di tensione e diversi richiami della presidenza al rispetto del regolamento comunale, dei tempi degli interventi e del decoro istituzionale.

Ad aprire le schermaglie è stato proprio Ture, che ha lamentato la mancata trasmissione in diretta video della seduta consiliare. Una questione sulla quale, essendo stata chiamata in causa anche QuiMesagne, è opportuno fare una precisazione: garantire volontariamente questo servizio diventa sempre più complicato, soprattutto per l’impegno organizzativo e professionale che richiede. Resta, naturalmente, la disponibilità della nostra testata a individuare, insieme al presidente del Consiglio comunale, una soluzione che possa assicurare continuità a un servizio importante per la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.

Ma è stato soprattutto l’ultimo punto all’ordine del giorno ad accendere il confronto politico: la variazione di bilancio necessaria per partecipare al bando dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, finalizzato al rifacimento del manto erboso dello stadio comunale “Alberto Guarini”.

La consigliera Giorgia Campana ha sollevato dubbi sulla strategia complessiva dell’Amministrazione, tornando a proporre una riflessione su modelli alternativi di gestione dell’impianto sportivo. In particolare, ha richiamato la possibilità di coinvolgere le imprese locali, cercando soluzioni capaci di valorizzare la struttura senza ricorrere necessariamente all’indebitamento dell’ente.

Una posizione che non mette in discussione l’importanza di riqualificare lo stadio, quanto piuttosto il percorso scelto per raggiungere l’obiettivo.

Sul tema è intervenuto anche Omar Ture, che ha allargato il ragionamento alle condizioni delle altre strutture sportive cittadine, rimproverando alla maggioranza una certa disattenzione verso le esigenze più generali dello sport. Come esempio ha citato il campetto del Parco Potì, dove una porta continua a mancare e l’altra necessita di essere sostituita.

Critiche che lo stesso Ture ha presentato come sollecitazioni costruttive, rivolte a migliorare l’azione amministrativa e a guardare con maggiore attenzione alle necessità future della città.

Poi, però, è arrivato il momento del voto. E qui la dialettica politica ha lasciato spazio alla compattezza della maggioranza. Ture ha espresso voto favorevole alla variazione di bilancio, così come agli altri provvedimenti. Una scelta che conferma come, al di là delle osservazioni e delle critiche, il Movimento 5 Stelle continui a essere parte integrante della maggioranza amministrativa.

In sostanza, si può discutere, contestare e persino bacchettare i propri alleati, purché alla fine non venga meno il sostegno politico. Una formula che, almeno per il momento, sembra funzionare.

A riportare il confronto sul merito dell’intervento allo stadio è stato prima il consigliere Andrea Poci e quindi il sindaco Francesco Rogoli, protagonista di un intervento equilibrato e puntuale. Il primo cittadino ha ripercorso il lavoro svolto dall’Amministrazione sin dai primi giorni dell’insediamento, illustrando il percorso che ha portato alla decisione di ricorrere alle opportunità offerte dal Credito Sportivo per restituire alla città un campo di gioco adeguato.

Prima del sindaco era intervenuto il consigliere Matarrelli, che ha ricostruito il quadro dei finanziamenti ottenuti nel corso degli anni per la riqualificazione delle diverse strutture sportive cittadine, inserendo il progetto del Guarini in un percorso più ampio di investimenti pubblici.

Al termine del confronto, il Consiglio comunale ha approvato anche altri provvedimenti significativi.

Particolarmente importante, sotto il profilo culturale e umano, l’istituzione della Giornata annuale in memoria di Giuliano Graniti, il talentuoso musicista cresciuto a Mesagne e scomparso prematuramente a causa di una malattia rara. La ricorrenza sarà celebrata ogni anno il 6 ottobre, per mantenerne vivo il ricordo e valorizzarne l’eredità artistica.

Via libera anche alla convenzione per la compensazione e il riequilibrio ambientale legata alla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico nel territorio comunale, alla variante al Piano di Lottizzazione “Sub Comparto C7-A” e all’approvazione del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025.

Infine, l’approvazione della variazione di bilancio per la partecipazione al bando del Credito Sportivo, che rappresenta un passaggio amministrativo importante per il futuro dello stadio Guarini.

Una seduta, dunque, che ha restituito l’immagine di un Consiglio comunale nel quale l’opposizione prova a esercitare il proprio ruolo di controllo e proposta, mentre nella maggioranza si fanno sentire anche voci critiche.

La differenza, almeno per ora, sta tutta nel voto finale: l’opposizione contesta le scelte amministrative, dalla maggioranza arrivano osservazioni e rimproveri, ma quando si tratta di decidere la coalizione ritrova la propria unità. E forse è proprio questa la fotografia politica più interessante delle tre ore trascorse nell’aula consiliare.

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