Oggi Stefano ci ha lasciati. È stato uno “della prima ora” di Muro Tenente, uno di quelli che c’erano quando ancora in pochi credevano davvero nel valore di questo luogo. Lui, invece, ci credeva eccome. Si è speso con passione, generosità e testardaggine per far conoscere e riconoscere l’importanza del parco archeologico, contribuendo a una fase che oggi possiamo definire, senza esagerare, leggendaria.
Stefano ha organizzato, in condizioni di grande precarietà, concerti, iniziative e momenti di comunità. Nel 2010, grazie anche alla sua visione, a Muro Tenente si tenne il primo concerto dei Boomdabash nel territorio di Mesagne. All’epoca non erano ancora conosciuti come oggi, ma lui diceva con convinzione: «Questi, fra qualche anno, diventeranno famosi». Aveva visto lontano, come spesso accadeva quando qualcosa lo appassionava davvero.
In questa foto è con il suo amico Sergio Faggiano e con il suo inseparabile cane, che portava spesso a spasso sul suo pick-up. Un’immagine semplice, ma piena di memoria, di affetto e di quella stagione irripetibile fatta di entusiasmo, amicizia e amore per Muro Tenente.
Negli ultimi anni ci eravamo un po’ persi di vista, ma Stefano resterà per sempre legato alla storia di questo luogo e alla sua evoluzione.
Ciao Stefano, grazie per quello che hai fatto e per quello che hai lasciato.







