Home Dal TerritorioDalla Germania una buona notizia che parla anche mesagnese: Emilio Gianicolo abilitato professore universitario

Dalla Germania una buona notizia che parla anche mesagnese: Emilio Gianicolo abilitato professore universitario

da Redazione

Una buona notizia che arriva dalla Germania e che parla anche mesagnese. Il dottor Emilio Gianicolo, classe 1973, ha conseguito l’abilitazione a professore universitario di Epidemiologia e Statistica Medica presso l’Università di Mainz, uno dei più importanti atenei tedeschi.

Lo scorso 12 giugno, nella Facoltà di Medicina dell’università tedesca, Gianicolo ha tenuto la prolusione introduttiva che conclude il percorso di abilitazione accademica e gli consente di insegnare in tutte le università della Germania.

Una carriera costruita con studio, ricerca e impegno, iniziata in Italia. Dopo la laurea in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Bari, Gianicolo si è specializzato presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha lavorato prima all’ISTAT e successivamente al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce.

Nel 2013 il trasferimento in Germania, nell’ambito di un progetto di ricerca con l’Università di Mainz. Qui ha conseguito il dottorato di ricerca e ha svolto attività di docenza sia presso la Facoltà di Medicina sia all’interno del Master internazionale di Epidemiologia dell’Istituto di Biometria, Epidemiologia e Informatica. Un percorso accademico strutturato, durato tre anni, che si è concluso nel febbraio scorso con il conseguimento dell’abilitazione a professore universitario.

Quella di Gianicolo è, almeno in parte, una storia di “cervello in fuga”, ma è anche la dimostrazione di come il legame con il territorio d’origine possa restare forte nonostante la distanza. Nel corso della sua attività scientifica, infatti, il ricercatore ha continuato a rivolgere attenzione alla Puglia e ai temi della salute pubblica che interessano il territorio.

Tra i suoi studi più significativi figurano quelli dedicati a Taranto, con la valutazione degli effetti delle emissioni dell’acciaieria sulla salute della popolazione e l’analisi dell’efficacia della normativa regionale sui cosiddetti “Wind Days”. Importanti anche le ricerche svolte a Brindisi e Manfredonia sui lavoratori dei petrolchimici esposti rispettivamente ad arsenico e cloruro di vinile monomero.

Ampia risonanza scientifica hanno inoltre ottenuto gli studi sugli effetti sanitari della centrale a carbone di Cerano e quelli sulle malformazioni congenite registrate nel territorio brindisino. Un risultato prestigioso che premia un percorso professionale di alto livello e che rappresenta motivo di orgoglio anche per la comunità mesagnese, che vede uno dei suoi figli distinguersi nel panorama accademico internazionale.

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