Home Dal TerritorioDIABETE TIPO 1 E SPORT DI ALTO LIVELLO: AL SENATO SI APRE IL CONFRONTO SULL’ACCESSO AI GRUPPI SPORTIVI MILITARI

DIABETE TIPO 1 E SPORT DI ALTO LIVELLO: AL SENATO SI APRE IL CONFRONTO SULL’ACCESSO AI GRUPPI SPORTIVI MILITARI

da Redazione

Si è svolta oggi presso il Senato della Repubblica l’audizione nell’ambito dell’Affare assegnato n. 1024, dedicato alle condizioni degli atleti con disabilità e alle prospettive di aggiornamento della normativa per l’accesso ai Gruppi Sportivi Militari e ai Corpi Civili dello Stato.

Tra gli auditi, Monica Priore, atleta pugliese con diabete tipo 1, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Vicepresidente di Diabete Italia Rete Associativa ODV e Presidente di Diabete Italia Puglia APS, che da oltre vent’anni è impegnata nella promozione dello sport come strumento fondamentale di salute, inclusione e corretta gestione del diabete tipo 1.

L’audizione, richiesta dalla Senatrice Giusy Versace, ha rappresentato un importante momento di confronto su una tematica che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza: la possibilità per gli atleti con diabete tipo 1 di accedere ai Gruppi Sportivi Militari e ai Corpi Civili dello Stato, superando preclusioni fondate su orientamenti normativi ormai non più coerenti con le attuali evidenze scientifiche e con le tecnologie oggi disponibili.

Nel corso del proprio intervento, Monica Priore ha ripercorso l’evoluzione culturale che ha interessato il rapporto tra diabete tipo 1 e attività sportiva, ricordando come in passato alle persone con diabete venisse spesso sconsigliato lo sport, mentre oggi l’attività fisica è riconosciuta dalle principali società scientifiche come parte integrante del percorso terapeutico.

“Per oltre vent’anni ho dedicato una parte importante della mia vita a dimostrare che il diabete tipo 1 non è incompatibile con lo sport e che l’attività fisica rappresenta uno strumento fondamentale di terapia, salute e autonomia. Oggi siamo chiamati a compiere un ulteriore passo avanti, affinché gli atleti con diabete tipo 1 possano essere valutati per ciò che sanno fare e non esclusi per una diagnosi.”

Particolarmente significativa è stata anche la testimonianza di Anna Arnaudo, atleta della Nazionale italiana di atletica leggera e persona con diabete tipo 1, che ha raccontato la propria esperienza sportiva e l’importanza che potrebbe avere per molti giovani atleti la possibilità di accedere ai Gruppi Sportivi Militari, opportunità oggi preclusa a causa dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Le testimonianze hanno suscitato grande interesse tra i componenti delle Commissioni, che hanno posto numerosi quesiti e approfondimenti sul tema, evidenziando l’attualità e la rilevanza della questione.

Nel corso dell’audizione è emersa la volontà di approfondire il tema e di valutare possibili percorsi normativi che consentano di aggiornare l’attuale quadro legislativo, prendendo in considerazione l’evoluzione della medicina, delle tecnologie per la gestione del diabete tipo 1 e le esperienze concrete degli atleti che già oggi competono ad altissimo livello nazionale e internazionale.

La proposta illustrata nel corso dell’audizione si ispira ai principi già introdotti dalla normativa che ha consentito l’accesso degli atleti paralimpici ai Gruppi Sportivi Militari, frutto dell’impegno legislativo della Senatrice Giusy Versace, e mira a valutare un possibile ampliamento di tali principi anche agli atleti con diabete tipo 1, attraverso criteri di valutazione individuale basati sull’idoneità clinica, sull’effettiva capacità di gestione della patologia e sui risultati sportivi conseguiti.

“Non chiediamo privilegi né corsie preferenziali” – ha concluso Monica Priore – “chiediamo semplicemente che atleti che già rappresentano l’Italia, che già vincono, che già dimostrano ogni giorno il proprio valore, possano avere le stesse opportunità degli altri. I veri campioni nascono raramente e quando uno di questi campioni convive con il diabete tipo 1 non può essere bloccato da un sistema che non tiene conto dei progressi compiuti dalla scienza e dalla tecnologia.”

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Senatrice Giusy Versace per la sensibilità dimostrata e per aver promosso un confronto istituzionale che potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel percorso di inclusione e valorizzazione degli atleti con diabete tipo 1.

“Una glicemia racconta un valore. Non racconta il valore di una persona. Ed è proprio questo il principio che oggi siamo chiamati ad affermare.”

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