Home Politica Dimastrodonato,  Parco Potì: chi deve curare il verde? 

Dimastrodonato,  Parco Potì: chi deve curare il verde? 

da Ivano Rolli
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Riceviamo e pubblichiamo.  Solo qualche mese fa, l’Amministrazione, tutta  in pompa magna era lì a prendersi il merito inaugurando il nuovo parco di Via Sasso, oggi per volontà dei cittadini (Parco Roberto Potì),  per la verità ancora non inaugurato ufficialmente trascurando ed ignorando le amministrazioni precedenti che prima di loro si erano impegnati al progetto di rigenerazione urbana, e successivamente al progetto di finanziamento.
Nel Consiglio Comunale scorso un consigliere di maggioranza nel suo discorso riferito al riequilibrio di bilancio,  ha ribadito che le opere che si portano  a compimento ed successivo utilizzo dei cittadini riferendosi proprio al PARCO, debbano essere sostenuti e mantenuti e quindi oggetto di ulteriori risorse.

Ebbene viene spontaneo domandarsi e domandare al Sindaco che in un consiglio Comunale successivo all’inaugurazione, sull’argomento manutenzione del Parco chiesto dal sottoscritto, aveva assicurato che nell’immediata consegna del Parco da parte dell’Impresa esecutrice, la manutenzione ordinaria riguardante la sfalciatura, l’innaffiamento del prato, considerato che si andava incontro alla stagione calda, e la pulizia delle cartacce sarebbe stata affidata ad personale per un orario di otto ore giornaliere  assunto dalla ditta che attualmente gestiste la manutenzione del verde pubblico.

Tutto momentaneamente  in attesa di sistemazione generale, e finale, considerato che da lì a poco sarebbero partiti i bandi per assegnazioni di locali posti all’interno del parco e quindi successivamente trovare la soluzione ideale anche per minor dispendio di risorse economiche.

Sindaco, dice sempre che i problemi della città sono di vostra conoscenza, ebbene forse dal Parco dopo l’inaugurazione non è più passato, ma forse non è più passato nemmeno l’Assessore che nel discorso di inaugurazione aveva  menzionato nel ringraziamento anche  giovanni, pasquale, carmelo, cosimo, ecc. fino all’ultimo dei giardinieri scordandosi delle amministrazioni precedenti, perché il PARCO come si evince dalle foto che saranno allegate al presente comunicato è per la maggior parte diventato secco. 

Allora mi chiedo e ti chiedo chi è il responsabile che  deve controllare tale situazione e l’assessore di riferimento dove sta.

Che cosa sta succedendo per creare tale situazione, forse non funzionano le pompe di irrigazione, forse vi sono delle anomalie in fase di costruzione, o forse non funziona proprio il servizio, ma se tale servizio  è stato affidato a ditta esterna  allora chi è il responsabile.

Sindaco la cittadinanza ha bisogno di risposte immediate altrimenti quel parco da te definito uno dei belli d’Italia diverrà un deserto.  

Carmine Dimastrodonato

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