A distanza di 62 anni, da quando nel 1964 iniziarono la scuola elementare presso la Giovanni XXIII, inaugurata pochi anni prima, gli allora alunni della 1ª A del maestro Cosimo Caraccio si sono ritrovati alla Braceria Barbanera per una serata dedicata ai ricordi dei cinque anni di formazione scolastica trascorsi insieme e alle molteplici esperienze di vita vissute da ciascuno.
Oggi, quasi tutti pensionati, nel corso della loro vita lavorativa hanno svolto le professioni di ausiliario scolastico, fattore di una grande azienda agricola, agronomo, titolare di pizzeria, operatore della ristorazione, vigile urbano, professore di italiano, elettrauto, muratore, piastrellista e impiantista telefonico. Sono inoltre padri e nonni, con figli sparsi in Italia e nel mondo, tra i quali anche un’operatrice della Croce Rossa impegnata a Gaza.
Nonostante alcune assenze, dovute a chi non c’è più, a chi vive troppo lontano da Mesagne o a impegni familiari, il gruppo ha avuto la gioia di riabbracciare e festeggiare, dopo 57 anni, Gino Magurano, nato a Mesagne e oggi professore in pensione. Il padre di Gino gestiva un bar-pasticceria nel centro storico, in piazza Criscuolo, nel locale che successivamente divenne sede del Posto Telefonico Pubblico, di fronte alle ex Calzature Cellino Fernando. Dopo l’improvvisa scomparsa del padre, nel 1969 la famiglia fece ritorno a Maglie, paese d’origine.
Erano presenti Vincenzo Albanese, Marcello Bello, Antonio Biscosi, Franco Calabretti, Cosimo Camassa, Antonio Capodieci, Enzo De Mitri, Giovanni Galeone, Gino Magurano e Tiziano Panico. A loro si sono aggiunti anche gli amici Bruno Vitale, che frequentava la classe del maestro Caraccio quando il suo maestro, Franco Biscosi, era assente, e Roberto Bello.
Rivedere, anche solo per una sera, i compagni di scuola dopo tanti anni risveglia un profondo senso di appartenenza a un’epoca passata, permettendo di rispolverare ricordi condivisi e di riallacciare una complicità che il tempo non è riuscito a scalfire.








