Home Dal Territorio Epaca Brindisi: sospensione del reddito di cittadinanza, sostegno alla formazione e lavoro (sfl) e assegno di inclusione. cosa fare?

Epaca Brindisi: sospensione del reddito di cittadinanza, sostegno alla formazione e lavoro (sfl) e assegno di inclusione. cosa fare?

da Cosimo Saracino
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Cerchiamo di fare chiarezza nel caos che regna tra reddito di cittadinanza e nuove forme di sostegno al reddito
Il Reddito di Cittadinanza potrà essere mantenuto fino alla fine del 2023 solo per le famiglie che hanno a loro carico componenti fragili: minori, disabili o anziani. Oltre a questi nuclei, il reddito continuerà a essere erogato alle famiglie che versano in un forte stato di disagio sociale.

Infatti, per le 169 mila famiglie che hanno ricevuto l’sms da parte dell’Inps in cui veniva comunicata la sospensione del sussidio, resta come ultima opzione la possibilità di essere prese in carico dai servizi sociali dei comuni.
E’ infatti previsto che chi ha perso il Rdc possa ottenerlo nuovamente se, entro la fine di ottobre, sarà preso in carico dai servizi sociali. L’ottenimento di questa condizione, prevista per persone con dipendenze, donne vittima di violenza, cittadini in carico ai servizi psichiatrici e senza fissa dimora, dovrà essere comunicata dai Servizi Sociali dei comuni sulla piattoforma GePi (Gestione Patti per l’inclusione) e in questo modo il nucleo familiare potrà ricevere il sussidio sino alla fine del 2023.

Dal 1° settembre, le persone che non hanno accesso al RdC e abbiano tra 18 e i 59 anni con ISEE non superiore a 6000 euro, potranno fare domanda per il Sostegno alla Formazione e Lavoro (Sfl).
Questo sostegno prevede l’erogazione di 350 euro per un massimo di 12 mesi, per ogni persona che ha avviato un percorso di ricerca o di formazione professionale. Il Sostegno alla Formazione potrà quindi essere richiesto da più membri di uno stesso nucleo familiare e ci si potrà rivolgere al Patronato Epaca per la presentazione, gratuita, della domanda.
Per accedere al beneficio, oltre a presentare la domanda, è necessario seguire un iter:
– Sottoscrivere il patto di attivazione digitale, Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID on.line presentabile anche tramite Epaca);

– Contattare le Agenzie per il lavoro (almeno 3);
– Sottoscrivere il patto di servizio personalizzato.
All’avvio della frequenza ai percorsi di formazione o delle altre iniziative di attivazione, per la loro durata, verrà erogato il beneficio dei 350 euro mensili. Coloro che sono stati già avviati ai Centri per l’impiego e siano già inseriti nei programmi nazionali per la Garanzia occupabilità lavoratori (GOL) o in progetti utili alla collettività oppure in altre iniziative di attivazione potranno proseguire nel loro percorso e vedranno riconosciuto il beneficio della misura Supporto per la formazione e il lavoro

Dal 1° gennaio 2014 il Reddito di Cittadinanza verrà abolito per tutti le famiglie coinvolte, per continuare a beneficiare dell’integrazione al reddito, dovranno richiedere – anche gratuitamente tramite Epaca Brindisi – l’attivazione dell’ assegno di inclusione.
Si tratta di un beneficio economico con un importo massimo di 500 euro mensili, che raggiunge i 780 euro sommando anche il contributo per l’affitto, esente da IRPEF e sarà erogato agli aventi diritto per 18 mesi, termine rinnovabile per ulteriori 12 mesi previa sospensione di un mese, tramite uno strumento di pagamento elettronico ricaricabile chiamato “Carta di Inclusione”.

I richiedenti devono essere residente in Italia da almeno 5 anni, avere un ISEE non superiore a 9360 euro e un reddito familiare inferiore a 6000 annui moltiplicati per la scala di equivalenza, un valore del patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30000 euro e non si devono possedere navi, imbarcazioni, autoveicolo di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.
Il componente del nucleo familiare beneficiario e attivabile al lavoro sarà tenuto ad accettare in tutta Italia un rapporto a tempo indeterminato o comunque superiore a 12 mesi oppure un lavoro a tempo pieno o parziale quando la retribuzione non è inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi con una distanza a non più di 80 km dal domicilio (o raggiungibile entro 120 minuti con mezzi pubblici).

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